January 8, 2011 – 1:57 pm
Red Dead Redemption
Nel marzo 2004 fu pubblicato un titolo ambientato nelle pittoresche atmosfere del vecchio West che faceva proprio e riproponeva videoludicamente il cliché dei più classici spaghetti western di Sergio Leone; il nome di quel titolo era Red Dead Revolver. Oggi, dopo 6 anni di attesa, la stessa casa produttrice, propone il seguito non diretto di quel gioco cosi poco apprezzato a suo tempo. Il nome della casa di produzione è Rockstar, e il gioco in questione si chiama Red Dead Redemption.

STORIA
La storia di Red Dead Redemption ha luogo nel 1911 lungo la frontiera americana, in un pittoresco Old West in piena decadenza. John Marston è un fuorilegge catturato dagli agenti federali americani e costretto a lavorare per loro. Sua moglie e suo figlio vengono presi in “custodia” dal governo e John per riaverli deve portare a termine gli incarichi che l’agente Edgar Ross gli ha assegnato; catturare, vivi o morti, i suoi ex-compagni di banda, con i quali ha condiviso gioie e dolori di una vita all’insegna del crimine. A spingere John a obbedire è la volontà di cambiare vita, di redimere le azioni che ha compiuto in passato con la speranza di poter vivere un futuro tranquillo, crescendo il proprio figlio e invecchiando con la moglie, vivendo come un onesto mandriano nel suo piccolo ranch nel West Elizabeth. Col proseguire dell’avventura, Marston incontrerà numerosi bizzarri personaggi, e vivrà le più svariate avventure, dall’aiutare il coraggioso sceriffo locale nella lotta ai criminali, alla più classica caccia al tesoro sepolto in compagnia di un inquietante quanto divertente profanatore di tombe, fino ad esser persino coinvolto in una improbabile quanto stereotipata rivoluzione messicana. Nel corso delle vicende l’uomo avrà più volte modo di ricordare i tempi in cui era un criminale, e di far dunque conoscere al giocatore tutti i retroscena della semplice quanto profonda trama, la quale scorre in maniera continua ma senza mai annoiare e si consacrerà in un memorabile finale ricco di colpi di scena e azione. In sintesi, un ottima storia, ben strutturata e molto coinvolgente che saprà regalarvi le giuste emozioni senza mai esagerare ne peccare di debolezza di fondo alcuna.
Voto: 9

COMPARTO GRAFICO
L’intero gameplay di Red Dead Redemption è stato realizzato sulla base, è stato anzi unicamente possibile grazie alla scelta e alla realizzazione dell’ambiente di gioco. Ambientare un videogame nel vecchio West è stata una vera e propria sfida, considerando che il genere spaghetti western non è amato da tutti i videogiocatori, anzi. Enorme è dunque la responsabilità gravata sulla realizzazione grafica per la buona riuscita del gioco. Oggi si può dire senza ombra di dubbio che la sfida è stata vinta e che, a dispetto dei gusti cinematografici dei giocatori, pochissimi giochi sono riusciti a regalare emozioni cosi forti nel vedere un paesaggio tanto vasto quanto curato nel dettaglio come quello di Red Dead Redemption. Il comparto grafico è punto di forza e contemporaneamente base di tutto il gameplay, sorretto dall’ottimo motore Euphoria (già utilizzato con successo in titoli come GTA4 o The Force Unleashed) che non manca di entusiasmare con un ottima fisica dei corpi e un miglioramento della realizzazione poligonale, forse unica vera pecca delle produzioni basate su tale motore. La mappa di gioco è enorme e la linea dell’orizzonte è estesa a perdita d’occhio. Non c’è zona che non si possa esplorare, che si tratti di pianure desertiche con contorno di classici cactus e rotoli di paglie al vento, o di enormi canyon, o vallate, foreste, radure da pascolo o montagne innevate. Tutto è realizzato con una cura al dettaglio quasi maniacale, senza mai cali di texture ne di frame rate. Gli ambienti naturali sono stupendi, ma bellissimi e estremamente fedeli sono anche le cittadine (abitate o fantasma), americane o messicane che siano, molto curate e dettagliate. Gli stessi abitanti, i cowboy e le donne dell’epoca richiamano perfettamente con le loro vesti e i loro costumi l’atmosfera dei film western più classici, facendoci ben immedesimare e rendendo mai più giusto dire che sembra davvero di essere nel vecchio West! Gli animali, siano essi domestici o selvaggi, sono realistici sia nell’aspetto che nei movimenti; in particolar modo i cavalli sembrano e si muovono esattamente come dei veri equini, molto curati nelle razze e nei comportamenti.
Colori e forme, ambiente, fisica e movimento, tutto realistico e ottimamente realizzato; in sintesi un lavoro strepitoso, dettagliato e decisamente riuscito sotto tutti gli aspetti.
Voto: 9,5

GAMEPLAY
- Espolarione e meccaniche di gioco
Red Dead Redemption è un free roaming basato sulla meccanica di gioco tipica della serie Grand Theft Auto, con una serie di missioni principali che supportano la trama principale e un vasto numero di missioni secondarie facoltative. Sotto questo punto di vista emerge forse l’unico vero difetto del gioco, ovvero l’eccessiva somiglianza col “cugino” GTA4, difetto che comunque non può essere considerato tale, anzitutto perché il gameplay di Grand Theft Auto non è assolutamente da considerare una nota dolente (anzi semmai un punto di forza di casa Rockstar), ma sopratutto perché l’esperienza di gioco è estremamente varia e, per via dell’ambientazione, completamente diversa da quanto già visto nelle precedenti produzioni Rockstar. Gran parte delle innovazioni, la ristrutturazione, se vogliamo, dei canoni prefissati da GTA4, è stata possibile proprio per via dell’ambientazione, che ha dato la possibilità agli sviluppatori di poter introdurre elementi ancora inediti nel panorama videoludico e di concepire tutta una serie di missioni e azioni che non solo distaccano il titolo dai precedenti Rockstar, ma lo rendono vario e unico anche rispetto alle altre offerte videoludiche nel panorama dei free roaming. La libertà di esplorazione è pressoché illimitata; eccezion fatta per i realistici limiti naturali e per quelli che concernono la storia (non tutte le zone saranno esplorabili fin da subito per motivi di narrazione), potrete andare praticamente dove vi pare, sia che percorriate le strade delle carovane, sia che decidiate di galoppare in solitudine nelle zone più selvagge e disabitate, siano essi deserti, foreste, cittadine disabitate e non, ranch, pianure, montagne etc; il tutto in una mappa che per estensione è addirittura più grande di quella realizzata per GTA San Andreas.
Stendere una lista delle possibili azioni che potete compiere in Red Dead Reedemption non è affatto facile; per citare le più rilevanti, potete rimanere in città, farvi un goccio al saloon mentre ascoltate il musicista al pianoforte, poi andare sul retro e partecipare ad una bisca a poker, o a black jack, o a dadi bugiardi; oppure potete mettervi un vestito elegante e uscire, e, dopo uno scontro a braccio di ferro e un duello col pistolero più bravo della città, potete andare nelle praterie a caccia di coyote, di cervi, di orsi, o magari di falchi o avvoltoi; poi potete scuoiare gli animali e vendere le loro pelli, e mentre vi recate all’emporio potete raccogliere qualche pianta selvatica o aiutare un contadino che vi chiede di acciuffare il criminale che gli ha rubato l’aratro; magari mentre tornate in città vedete un bel cavallo galoppare per le terre selvagge e decidete di andarlo a prendere a lazo, domarlo e farlo diventare il vostro stallone fidato; oppure, dopo che il cavallo l’avete rubato al primo cowboy che ha avuto la sfortuna di passarvi accanto, vi imbattete magari in una diligenza presa d’assalto da dei banditi e decidete di aiutare qualcuno (potete scegliere voi se salvare la diligenza o rapinarla). Queste sono solo alcune delle cose che potrete fare, il tutto senza nessun tipo di legame con la trama principale ed in assoluta libertà.

- Soldi, Onore, Fama, Rispetto.
Qualunque azione decidiamo noi di compiere, essa condizionerà, nel bene o nel male, la nostra reputazione agli occhi della legge, del popolo e dei banditi. In ogni caso, portando a termine un lavoro, che sia una missione principale, una occasionale, oppure il completamento di una delle sfide ambientali presenti nel nostro diario, essa ci donerà punti fama. Una volta riempita adeguatamente la barra di fama, le persone che man mano incontreremo, i passanti (persino gli animali domestici) ci riconosceranno e saluteranno per nome; le nostre gesta finiranno persino sul giornale locale e potremo beneficiare di tutta una serie di vantaggi come sconti dall’armaiolo o all’emporio, oppure di particolari comportamenti della popolazione nei nostri riguardi; Svegliarsi la mattina, affacciarsi al balcone della camera e trovare una prostituta latina che ci saluta per nome con fare provocante (e il buon John Marston che risponde col suo pessimo spagnolo) è una bella soddisfazione, e indubbiamente fa sentire realizzati nella vita.
Oltre alla barra di fama, ogni nostro gesto riempirà anche la barra di onore, che però potrà essere riempita sia in positivo che in negativo. Decidere se ottenere maggiore onore o disonore è una scelta del giocatore, ciononostante avere un comportamento negativo, rubare cavalli e uccidere innocenti, aiutare banditi e combattere contro gli sceriffi, comporterà maggior astio da parte delle popolazioni oneste e delle autorità, che arriveranno persino a chiuderci le porte della città in faccia o a darci accoglienze di a suon di piombo (in certi casi sarà necessario indossare una bandana per non farsi riconoscere). Viceversa, riempire l’onore ci farà guadagnare la fiducia del popolo; molte persone per strada vi chiederanno aiuto e vi assegneranno brevi e semplici missioni come recuperare refurtive o cavalli rubati. In ogni caso comunque, una serie di missioni secondarie, come ad esempio quelle Sconosciuto e le missioni da cacciatore di taglie, saranno sempre accessibili, siate voi dei buon samaritani o dei luridi ladruncoli da quattro soldi.
Oltre a guadagnare fama e onore, le vostre azioni comporteranno anche l’acquisizione degli immancabili dollaroni, ottenibili praticamente come più vi aggrada, vincendoli (o perdendoli) col gioco d’azzardo, aiutando o derubando, razziando cadaveri, vendendo piante e pelli di animale etc. Soldi alla mano, potrete acquistare medicine, utili gadget (bandane, cartucciere), cavalli, armi, munizioni e molto altro, presso l’emporio o l’armaiolo della cittadina più vicina, oppure potrete giocarveli tutti in una mano di Texas Old’em (magari prima assicuratevi di avere almeno un poker d’assi).

- Armi, taglie e sceriffi
Ereditato da GTA4 ma rinnovato sotto molti aspetti, il sistema di controllo risulta più che valido ma un po ostico per i neofiti. Imparare a sparare non sarà un procedimento immediato, ciononostante col passare delle ore si migliora e, per quanto risulti sempre difficile mirare e rimanere a cavallo contemporaneamente, col progredire dell’avventura l’abitudine risolverà tutti i problemi. La modalità di mira iniziale è abbastanza semplificata (ma non per questo facile da gestire); vi basterà premere L2 quando guardate nei pressi di un bersaglio per far si che il piccolo mirino punti esattamente su quel bersaglio. In ogni caso potrete passare in ogni momento in modalità di mira Esperto, ciononostante essa risulta decisamente difficoltosa e consigliata solo a chi desidera un esperienza più hardcore. Valida opzione è il Dead Eye, una funzione ereditata da Red Dead Revolver, che permette di rallentare il tempo e scegliere con cura l’obbiettivo a cui sparare, utile se vogliamo realizzare colpi alla testa o disarmare un nemico senza ucciderlo. Utilizzare il Dead Eye comunque consuma una apposita barra, ripristinabile con uccisioni in stato normale o con una dose di tabacco. Per quel che riguarda l’armamentario, il menù radiale in tempo reale, in verità un po scomodo quando si va di fretta, ci permette di selezionare svariate tipologie di armi dell’epoca, fedelmente riprodotti ma non tutti di facile utilizzo. Si va dai classici revolver alle prime pistole semiautomatiche, passando per i fucili a ripetizione, di cui il Winchester rappresenta sicuramente un ottimo esempio di cura al dettaglio e dedizione; troviamo inoltre potenti fucili a colpo singolo, doppiette e fucili da cecchino, bottiglie incendiarie, dinamite e persino coltelli da lancio, utili per assassinare senza far troppo chiasso e senza allertare nemici; ultimo, ma non meno importante, il lazo, col quale potremmo catturare cavalli, prendere al volo criminali (ma anche i passanti se ci va) e incaprettarli a dovere, oppure divertirci a legarli e a trascinarli col nostro cavallo in giro per una radura di cactus.
Fare i cattivi può essere divertente, l’importante è che non ci veda un uomo di legge, specie quando siamo in una città; nel caso le nostre malefatte vengano viste dalle autorità o da qualche popolano che non abbiamo fatto in tempo ad ammazzare o corrompere (si, potete anche corrompere i passanti prima che essi avvertano lo sceriffo), ci ritroveremo con una taglia sopra la testa e un manipolo di uomini alle costole. Per liberarsi dalla legge è necessario fuggire dal raggio d’azione delle autorità, similmente a quanto gia visto in GTA4, mentre per liberarsi del peso sulle nostre coscienze dobbiamo azzerare la taglia sulla nostra testa. La taglia rimane anche dopo essere sfuggiti all’arresto e per liberarcene possiamo, oltre a farci arrestare ovviamente, pagare la cifra presso un ufficio telegrafico o in alternativa utilizzare una lettera di grazia trovata in giro nel corso dell’avventura.

- Missioni secondarie
Come già detto, l’elenco delle possibili cose da fare è estremamente vasto e varia anche in base alla nostra reputazione; alcune missioni secondarie però richiedono di recarsi un punto ben preciso per vedersele assegnate; tra queste ci sono gli incarichi di lavoro come domatore di cavalli, dove verremo pagati per domare cavalli catturati da altre persone, e l’incarico di pattugliamento notturno della città, che, disponibile solo di notte, ci vedrà impegnati in una ronda cittadina atta a prevenire crimini, risse, illegalità, o più semplicemente ad impedire che volpi o coyote mangino tutte le scorte alimentari o il bestiame. Oltre questi due lavori sono presenti anche incarichi da cacciatore di taglie. Quando disponibili infatti, compariranno taglie appese presso punti stabiliti delle varie cittadine. Accettandole, sulla mappa comparirà l’ubicazione in cui l’ultima volta è stato visto il ricercato. Una volta trovato e eliminati i suoi sgherri, potremo scegliere se catturare vivo il ricercato o ammazzarlo direttamente. Catturarlo vivo vuol dire ricevere più denaro, ma è più difficile in quanto è necessario prenderlo a lazo e incaprettarlo, ed inoltre ci toccherà caricarlo sul cavallo e portarlo in città per consegnarlo allo sceriffo mentre i tuoi compari ci inseguono e tentano di fermarci con ogni mezzo.
Oltre a queste, la più grande missione secondaria presente nel gioco è quella degli Sconosciuti, una serie di persone incontrate casualmente, che ci assegnerà, o meglio, ci vedrà coinvolti in dei compiti particolari, distanziati magari di giorni e che richiedono anche una giusta quantità di pazienza per essere completati. Alcune di queste persone ci coinvolgeranno con le loro storie, altri invece li vedremo una volta e li rincontreremo dopo ore e ore di gioco in luoghi del tutto differenti. Ciononostante ogni missione Sconosciuto può essere completata solo incontrando il giusto numero di volte la persona che ce l’ha assegnata. La missione “Il Comico” ad esempio, ci farà incontrare casualmente uno pseudo-scrittore che al nostro primo incontro ci spiegherà di esser venuto nel vecchio West per raccogliere informazioni e vivere delle emozioni che possano giovare alla sua carriera, e che poi rincontreremo perennemente incaprettato nei vari covi delle bande che visiteremo andando avanti con la storia. La missione secondaria in questo caso terminerà quando questo scrittore deciderà, a fronte dei molti pericoli che ha vissuto, di lasciare la frontiera e tornarsene a casa. Un altro esempio è invece “Eva in pericolo”; capiterà di incontrare in una cittadina la prostituta Eva mentre viene picchiata dal “proprietario”. Ci toccherà salvare la donna comprando la sua libertà per 200 dollari, ed Eva ci ringrazierà fuggendo e dicendo di voler vivere in convento. Potremo completare la missione solo dopo qualche giorno, andandola a cercare nel convento in cui ha detto di volersi rifugiare.
Questi Sconosciuti sono missioni facoltative e non legate alla trama; comunque compierle ci permetterà di ottenere fama e ci darà modo di conoscere meglio John Marston e il suo modo di comportarsi con gli altri; inoltre esse approfondiscono la vita nel West decadente, mostrandoci il modo in cui molte persone si rapportavano ai problemi dell’epoca, dandoci anche piccoli scorci di divertimento e perché no, anche spunti di riflessione. Sono in ogni caso un ottimo modo per riempire e approfondire l’esperienza di gioco, rendendola ancor più varia e interessante.
Voto: 9,5

COMPARTO SONORO
Se Red Dead Redemption riesce perfettamente nell’immedesimare il giocatore nelle atmosfere del vecchio West, gran parte del merito è da attribuire al comparto sonoro. Visivamente il gioco è una gioia per gli occhi, ma è per le orecchie che è sempre festa. Ottimo doppiaggio inglese, sia dei protagonisti che della popolazione (sia inglese che messicana), ottimi gli effetti sonori, che si parli del rumore degli spari o degli zoccoli del cavallo in corsa, o dei versi degli animali. Strepitosa la colonna sonora, perfetta per un videogame con queste ambientazioni. Quella del titolo Rockstar è una soundtrack che non può certamente piacere a tutti data la tipologia musicale; ciononostante rimane obbiettivamente stupenda, curata, e riesce a trasmettere l’effettiva sensazione e, se vogliamo, la magia della frontiera.
Voto: 10

COMPARTO ONLINE
Il centro dell’esperienza online di Red Dead Redemption è la modalità libera, una sessione che vi permette di vagare per l’intera mappa insieme ad altri 15 giocatori massimo, ammazzandovi a vicenda o collaborando con loro ove necessario per ripulire un covo dai banditi. Un’esperienza online di puro free roaming che fa da base alle altre modalità di gioco in rete; da questa modalità infatti si potranno organizzare incontri con amici, fondare brigate e bande, e creare o, attraverso definiti punti d’ingresso o dal menu contestuale, accedere alle partite multiplayer, che spaziano dal deathmatch al rubabandiera più classici, passando per la modalità gold rush, un tutti contro tutti in cui chi raccoglie più sacche d’oro vince.
Scaricando l’espansione gratuita “Fuorilegge per sempre” si avrà accesso a nuovi covi, una nuova arma, il tomahawk, e si potrà allargare il parco giocatori; inoltre verranno aggiunte al menu’ delle partite coop. in cui battere il computer sfruttando la cooperazione di gruppo.
In generale le sessioni online sono solide; il comparto è soggetto ad un lag molto limitato e regge bene nonostante non si abbia una connessione ottimale. I match sono divertenti, anche strategici visto l’ambiente di gioco e la modalità di mira non adatta ad un gameplay eccessivamente frenetico. La modalità libera è un’ottima idea, che concede libertà e divertimento, e consente un ottima organizzazione di gruppo, mentre le missioni coop sono ben strutturate, alcune abbastanza semplici, altre estremamente difficoltose se non affrontate con un numero di giocatori cospicuo. In generale l’esperienza di gioco è ottima e la longevità è garantita.
Voto: 9

COMMENTO FINALE
Red Dead Redemption trasferisce il motore grafico e gran parte del gameplay di Grand Theft Auto 4 nel vecchio West, realizzando in fedeltà al migliore possibile dei film western, un titolo epico, ricco di poesia, frenesia e divertimento. Longevo, curato, audiograficamente uno spettacolo, il titolo saprà regalare divertimento e emozione, lasciando il giocatore nella completa libertà d’esplorazione senza mai però abbandonarlo, ma anzi accompagnandolo per mano tra le bellezze e le caratteristiche del mito della frontiera decadente americana, riprodotta fedelmente e tutta da vivere. Ad integrare una bellissima campagna singolo, il comparto online diverte e si lascia giocare senza mai abbandonare le atmosfere, anzi rafforzandole grazie alla competizione in rete. Un must have per tutti gli amanti dei giochi d’azione free roaming e per tutti gli amanti delle atmosfere degli spaghetti western, assolutamente da provare anche per chi non ha mai amato particolarmente GTA4, perché proprio per tali giocatori il titolo potrebbe riservare molte gradite sorprese.
Voto finale: 9,4
TROFEI/OBIETTIVI
I trofei di Red Dead Redemption sono quasi tutti abbastanza semplici da ottenere e con un po di fortuna potrete prenderli anche senza dover mai rigiocare la campagna singolo; quello che vi darà sicuramente più noie sarà “Redento” che vi chiede di completare il gioco al 100%, cosa fattibile ma che richiede molta pazienza. La vera seccatura sono i trofei online, che richiederanno maestria oltre al tempo per essere ottenuti.
Per quel che riguarda le espansioni, sappiate che ognuna di esse porta con se un gruzzolo di trofei, il che stimolerà all’acquisto chi fosse interessato al completamento 100% oltre al “semplice” platino.
Giulio
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