[Newbie] Eliminare il tempo di attesa per il download su MegaUpload

February 8, 2010 – 3:17 am

Per eliminare il periodo d’attesa di download su MegaUpload basta copiare ed incollare il sottostante codice nella barra degli indirizzi e dare invio.

Codice
javascript:alert(count=1)

[Video/Our HardSub/Parodie] Final Fantasy: “La Fantasia Finale”

February 3, 2010 – 12:40 am
.

NB
I sottotitoli sono amatoriali, realizzati da me, V3rgil e Daniela.
La traduzione non è letterale, i termini sono stati volutamente adattati al linguaggio parodistico italiano in modo che i dialoghi fossero il più uniformi e completi possibile.

Video uppato da TheFourBlades.

Grazie a TheFineBrothers per il video originale!

Giulio

[Newbie] Creazione di un gruppo su FaceBook

February 1, 2010 – 3:17 am

Per creare un gruppo su FaceBook basta semplicemente andare su http://www.facebook.com/groups/create.php e seguire le istruzioni li presenti.

[Interviste/Fantasy] (3) Le interviste di Jhonny Doe

January 26, 2010 – 9:47 pm

Le intervista di Jhonny Doe

Cronista ufficiale di Aiv3

Edizione speciale: Intervista Doppia a Gray Fullbuster e Natsu Dragonil dal mondo di Fairy Tail!!!

Jhonny:
Salve a tutti e ben ritrovati! Quest’oggi doveva esserci l’intervista a Elsa Scarlett, ma la signorina era impegnata in una particolare missione di livello S, pertanto l’incontro è stato rinviato! Al suo posto abbiamo deciso di realizzare per la prima volta un’intervista doppia e siamo riusciti a convincere Natsu Dragonil e Gray Fullbuster a parteciparvici! Buona lettura!

Jhonny: NOME?
Natsu: Natsu
Gray: Gray
Jhonny: COGNOME?
Natsu: Eh? ma scusa gia lo sai no?
Gray: Stupido, fa parte della procedura, devi rispondere!
Jhonny:
Natsu: A chi hai dato dello stupido, pervertito?
Gray: A te! stupida lucertola!
Studio: Bung! Bang! Frasch!! Catafasc!!! Sbatabooom!!
Jhonny: Cominciamo bene…signori vi prego, calmatevi..

Un’ora dopo…
Jhonny: Bene, ringraziamo il Master per aver sedato gli animi e continuiamo con l’intervista.
Jhonny: PROFESSIONE?
Natsu: Mago di Fairy Tail
Gray:
Mago di Fairy Tail
Jhonny: POTERE MAGICO?
Natsu: Dragon Slayer basato su elemento fuoco
Gray:
Magia plastica basata su elemento ghiaccio
Jhonny: ETA’?
Natsu: mmm…serve per la questione delle minorenni di prima?
Gray: No animale, serve per capire se sei scemo di tuo o è solo perché sei ancora un bamboccio!
Natsu: A chi hai dato del bamboccio, stupido polaretto?
Gray:
A te! fiammifero senza capocchia!
Jhonny: Oddio! Comincio a pensare che quest’intervista non è stata proprio una grande idea…
Studio:
Bung! Bang! Frasch!! Catafasc!!! Sbatabooom!!

Un’ altra ora dopo…

Jhonny: ringraziamo di nuovo il Master…senza di lei non so come avrei fatto oggi…proseguiamo!
Jhonny: SEGNI PARTICOLARI?
Natsu: Dunque, mangio e sputo fuoco…va bene come segno particolare?
Gray: Ogni tanto mi spoglio…
Jhonny: ….già…CHI E’ IL PIU’ FORTE TRA VOI DUE?
Natsu: Ovvio! Io!
Gray: Ovviamente Io!
Natsu: Ma che tu! Sei solo un ghiacciolo maniaco…
Gray: E allora tu? Sei l’ultimo anello della catena alimentare! Devi ricordarti CHI è stato mangiato da una civetta assassina e CHI è stato a salvarti???
Natsu: Zzzzz…(pecore in fiamme che saltato recinto) zzzzz…zzzzz..
Gray: Bravo! Dormi per non accettare la realtà! Me ne compiaccio!
Jhonny:….dunque…SECONDO VOI CHI E’ IL PIU’ FORTE IN FAIRY TAIL (OLTRE IL MASTER OVVIAMENTE)
Gray: mmm…Mist Gun …o  Gildarts…
Natsu: Ovvio! Io!
Gray: Ma tu cosa? Nemmeno Elsa sei riuscito a battere!
Natsu: Ma che centra, quella volta ero piccolo…
Gray: Gia…e ora sei cresciuto vero?
Natsu: Cosa stai insinuando freezer ambulante???
Gray: Che sei una mezza sega, microonde guasto!!!
Studio: Bung! Bang! Frasch!! Catafasc!!! Sbatabooom!!
Jhonny: Oddio! Maaaaster!! Aiuuuuto!!

Un’altra ora dopo…
Jhonny: Grazie Master, non capisco perché non l’ho fatta a lei l’intervista…
Natsu&Gray: Perché quando viene intervistato è più falso di un’automobile a metano e dice sempre un mucchio di stupidaggini!!!
Master: ….FAIRY LAW!!!!
Jhonny: Arg! Cos’è questa luce accecant…..AAAAAA!!!

L’ennesima ora dopo…all’ospedale…
Jhonny: Bene…sono vivo…so già che me ne pentirò ma continuiamo!
Jhonny: COSA AMMIRATE L’UNO DELL’ALTRO?
Natsu&Gray: NIENTE!!!!
Jhonny: lo immaginavo…COSA ODIATE L’UNO DELL’ALTRO?
Natsu&Gray: TUTTO!!!
Jhonny:…immaginavo anche questo…(ma chi le scrive ste’ domande?)…comunque, SECONDO VOI CHI E’ LA PIU BONA DI FAIRY TAIL!
Natsu&Gray: Finalmente domande serie!!!
Natsu: Dunque per me…mmm Lucy è carina ma è tutta tette…Kana ha lo stomaco troppo grande per essere umana…mmm..
Gray: …Mira probabilmente…ma anche…
Luvia: Anche???
Gray: Eh?? Da dove sbuchi tu?
Elsa: Buonasera!
Natsu&Gray: Elsa!!!!!
Jhonny:
Oh signorina Elsa! Benvenuta! Stavamo discutendo su…
Natsu&Gray: Sicuramente! Sei d’accordo? Si si sono d’accordo! Bene! Andiamo avanti!!!!!
Jhonny: eh? cioè si ma…
Elsa: Che succede qui? Questa non doveva essere la mia intervista?
Natsu&Gray: Oh si si! Ti stavamo tenendo calda la poltrona!!
Natsu sottovoce: Fatti in la ghiacciolo che tu sei freddo!
Gray sottovoce: Non spingere animale!
Jhonny: Bene bene…la cosa si fa interessante…Master lei che ne pensa?
Master (tutto tirato): Io penso che…Fairy Tail combatterà sempre per proteggere i deboli dall’ingiustizia….
Natsu&Gray&Elsa: ….Più falso di una macchina a metano!!!!!
Master: …FAIRY LAAAAAAAW!!!!!
Jhonny:
No! Non di nuovo! Nooooooooooooooooo!!!!

Un’ora dopo…nei pressi dei resti dell’ospedale…
Happy: Aye! Finalmente parlo io! Mi sa che qua non si alzeranno tanto facilmente…va bene, ci vediamo alla prossima intervista a …Son Goku di DragonBall!!!! Viva il pesce!!! E ricordate: se qualcosa…l’ospedale è caduto a pezzi da solo, Fairy Tail non centra niente!

Giulio

[Newbie] Eliminare le applicazioni dal proprio profilo di Facebook

January 25, 2010 – 1:10 am

Per eliminare le applicazioni dal proprio profilo di Facebook, per prima cosa recatevi sul seguente link http://www.facebook.com/editapps.php?v=allowed, dopodiché cliccate la x di fianco al nome dell’applicazione che volete eliminare, cliccate Rimuovi poi Ok e l’applicazione sarà eliminata dal vostro profilo!

[MatLab] Formula dei trapezi composta

January 18, 2010 – 2:23 am

Descrizione
Il seguente algoritmo calcola il valore approssimato di un dato integrale definito tramite la formula dei trapezi composta ricercando una data precisione.

Codice

  • algoritmo.m

function [val] = trapcomp(a,b,toll,nmax,f)
val=0;
for n=1:nmax

err=abs(trapz(a,b,2*n,f)-trapz(a,b,n,f));
if(err<=toll)
[val] = trapz(a,b,2*n,f);
err
break
end
end

  • trapz.m

function [val] = trapz(a,b,n,f)
fa=feval(inline(f),a);
fb=feval(inline(f),b);
h=(b-a)/(n);
s=0;
for i=1:n-1
s=s+feval(inline(f),a+i*h);
end
val=h/2*(fa+2*s+fb);

[Eresie] Le eresie del Giulio

January 15, 2010 – 2:15 am

Partiamo da un presupposto base; io sono intelligente e voi siete degli idioti (si salva giusto l’amministratore del blog per ovvi motivi).
Detto questo passiamo ad un altro presupposto; se continuate a leggere rischiate di capire qualcosa di reale su come va il mondo, in qualche modo rischiate di diventare più intelligenti, perciò fate attenzione che essere idioti è come quando si dorme la mattina quei 5 minuti in più dopo che ha suonato la sveglia senza essere disturbati…in quel caso io sarei la seconda retata della sveglia, quella che vi fa alzare, perciò se non volete lasciate stare che dormire è bello.
Detto anche questo, terzo presupposto: se siete dei moralisti, se non siete disposti ad accettare la verità e preferireste bruciare sul rogo chi non la pensa come voi, beh..risparmiatevi la fatica, siete troppo idioti per questo Blog!
Cominciamo.
Dunque, Ipotesi: le Religioni sono tutte false e chi ci crede è fondamentalmente un idiota.
Adesso verifichiamo l’ipotesi con l’esperienza:
Prendiamo due tizi, che per convenzione chiameremo Mastroianni A., fervente cattolico (Idiota) e Diliberto Franceschetti, uomo (notare: non ho detto ateo, ho detto uomo, dopo vi spiego il perché).

Tra i due si instaura un dialogo, cosi riassunto brevemente per voi dal sottoscritto:

Diliberto Franceschetti: Le religioni sono tutte false!
Mastroianni A. : Eresia! Come osi non credere nel buon Gesù! Gesù ti salva! Gesù è la via! Bla bla bla bla…
Diliberto Franceschetti: Ma scusa, anche tu credi che tutte le religioni siano false a parte il cristianesimo!
Mastroianni A. : …blabla Gesù è questo e….eh? Che dici! io rispetto le altre religioni! Ma credo nella mia!
Diliberto Franceschetti: Fammi capire! Tu rispetti tutte le altre religioni, ma credi nella tua.
Questo implica che tutte le Religioni, se pur degne di rispetto, sono sbagliate…mentre la tua è giusta!
Mastroianni A. : Che centra! Ognuno ha le sue credenze…
Diliberto Franceschetti: Ma solo la tua è giusta, no?
Mastroianni A. :  No!….cioè si!…cioè, che centra! Noi abbiamo Gesù… che è veramente esistito! Ha camminato sull’acqua! E poi Padre Pio ha fatto i miracoli…e poi cioè…è una questione di Fede!
Diliberto Franceschetti: Anche Maometto, Buddha, Confucio, il barbone sotto casa mia che fa la danza della pioggia…anche quelli sono realmente esistiti e hanno fatto miracoli (infatti ha appena iniziato a piovere).
La fede poi non significa nulla! Il concetto di Fede è semplicemente un metodo più complicato di dire “credenza in cose mai dimostrare”…e chi ti dice che le tue credenze mai dimostrate sono giuste e quelle delle altre religioni non lo sono se appunto non sono mai state dimostrate???
Mastroianni A. : Beh…io…ecco…Io credo cosi è basta! Che ne vuoi sapere tu! Marcirai tra le fiamme dell’inferno….
Diliberto Franceschetti: Si, certo…e se vai in crociera attento che dopo un po il mare finisce perché la Terra è piatta! Saluti!

Indubbiamente la discussione è interessante e varrebbe la pena di aggiungere questi due su Facebook, ma non è questo il punto! Evitiamo di pettinare le giraffe con lo spazzolino per denti da latte e passiamo alla stesura della tesi.
La fede, come il buon Franceschetti ci ha brevemente spiegato, è fondamentalmente il “credere in cose mai dimostrate”, e se per la fallacia di ragionamento denominata “Argomentazione dell’ignoranza” le cose mai dimostrate possono essere tanto vero quanto false, si può già iniziare a mettere in dubbio il fatto che la fede non è propriamente una credenza assoluta, anzi, tutt’altro, può rilevarsi giusto come può rilevarsi la più grande fregatura di tutti i tempi. Tecnicamente avere fede in una religione è come credere nei fantasmi; non è dimostrata la loro esistenza e quindi potrebbero tanto esistere quanto esser frutto di fantasia e suggestione, ma sicuro è che non c’è niente di sicuro!

Messo in dubbio il concetto di fede, andiamo a dimostrare che nessuna religione può essere vera: mettiamo su un piano orizzontale, allo stesso livello, tutte le religioni fino ad ora esistite, da quelle primordiali e tribali al cristianesimo, passando per Scientology e religioni new age. Poste allo stesso livello, nessuna di quelle fedi può essere ritenuta migliore dell’altra, in nessun caso e in nessun modo! Non potrete mai dimostrare che una ha ragione e le altre hanno torno, ne avere la certezza di aver scelto la religione giusta, anche perché se nascevate in un altro paese avreste avuto sicuramente una credenza diversa.
Avanti; dimostratemi che lo sciamano che invoca il Dio pioggia crede nel falso e voi che credete nel cristianesimo siete nel giusto! Sembrerebbe facile, invece non lo è!
Il signor Mastroianni A. probabilmente risponderebbe dicendovi che è dimostrato che la pioggia non è un Dio ma solo un fenomeno atmosferico. A quel punto il signor Franceschetti gli potrebbe rispondere che anche Adamo ed Eva non sono mai esistiti ma che al loro posto c’erano i dinosauri e circa 4.5 miliardi di anni di evoluzione.
Fondamentalmente la cosa che vi porta a credere, anzi a confidare nel cristianesimo (o in qualunque altra religione largamente diffusa) è la maestosità delle istituzioni; sforzatevi di capire però che il cristianesimo non è altro che un “rito tribale” molto ingrossato, che nella storia ha avuto molti seguaci, che ha edificato chiese, è diventato un business economico, si è dato una sua legge e che ha avuto (e ha ancora) un certo potere di controllo sulle menti umane, oltre a quello di mandare al rogo quelli che credono in altre cose, ovviamente.
Fondamentalmente siete solo delle pecore al gregge, vi dicono di fare cosi e voi lo fate, vi dicono che è cosi e voi lo accettate, solo perché capire la verità è scocciante, non serve a nulla, anzi vi renderebbe tristi e soli, vi annullerebbe ogni speranza. Le religioni nascono per spiegare e per dare speranza; L’uomo primitivo non sa spiegarsi il fulmine, ma denotandone la potenza, comprendendo il fatto che l’uomo al confronto è debole, che muore facilmente, ecco che inizia a credere ad un potere sovrannaturale, principalmente per non sentirsi solo, ma anche e sopratutto per spiegare gli eventi, e ovviamente, per darsi delle regole.

Spieghiamo meglio con degli esempi; l’uomo, primitivo, rozzo, scemo, vede che un fulmine abbatte un albero. Ha paura, perché sa che se un albero cosi maestoso è caduto sotto quella forza, per abbattere lui ci vorrebbe pochissimo. Cercando di capire che cos’era quel coso che è venuto giù dal cielo, intuisce che è stato lanciato da qualcuno, al che capisce che se c’è qualcuno che controlla a piacimento i fulmini, che ha il potere di distruggere cosi facilmente, si rende conto che quel “dio” ha poteri straordinari, persino quelli di creare la vita (oppure si rende conto che esistono anche altri dei che controllano altre cose, come la pioggia, il sole, la vita, la morte e cosi via). Ragionando in termini monoteistici, questo baccalà decide di abbabbiarsi questo dio cosi potente costruendo un tempio, pregandolo, facendo sacrifici in suo onore. Man mano anche i suoi parenti iniziano a pregare al tempio, e anche i suoi amici. Essi capiscono che è meglio non far arrabbiare il dio e quindi si danno delle “tavole della legge” in cui scrivono di non ammazzarsi a vicenda. Da qui il passaggio al cristianesimo è semplice direi! La religione si allarga, si modifica, si migliora, si arricchisce, inizia a fare crociate contro musulmani e a bruciare i Galilei sulla brace per le salsicce e cosi via. La religione muta continuamente nella storia; il cristianesimo dei tempi moderni non è quello del 1500, e sapete dirmi il perché? Perché le scoperte scientifiche hanno minato la base della religione e la sua funzione primaria, cioè quella di dimostrare fatti fino ad allora indimostrabili! Sappiamo cos’è un fulmine adesso, e non è solo un idea a cacchio, è realtà! Sappiamo tutto o quasi, e quello che non sappiamo o è “da scoprire” o è indimostrabile e quindi può essere tanto vero che falso.
Ma è innegabile che se il 90 % della Bibbia attualmente dica solo stupidaggini, è estremamente probabile, anzi, se si considera il discorso appena fatto è assolutamente sicuro, che anche il restante 10% siano stupidaggini ancor più stupide.
E non mi venite a dire che “ci sono cose che la scienza non può dimostrare” perché vi rispondo che “non c’è una sola cosa che la religione abbia mai spiegato correttamente” e vi mando pure a cagare!
Il conflitto tra scienza e religione è la più grande perdita di tempo della storia; la scienza si basa sulle evidenze! Un uomo non potrà mai volare senza un mezzo adeguato, ma se vuoi…puoi avere fede…potrebbe succedere. La religione è solo strumento per spiegare, nato fondamentalmente da un ignoranza protrattasi per millenni e divenuta poi strumento di controllo delle masse.
Rendetevi conto; siete sotto influsso di un controllo di massa! Anche adesso! Anche adesso! Anche adesso!
Se foste nati in medio oriente sareste musulmani, probabilmente credereste che il burka è “cosa buona e giusta” e che i kamikaze sono uomini degni del premio Nobel. Se foste nati nel 1600 avreste probabilmente preso Galileo per un pazzo è avreste ballato la Macarena ad ogni rogo di un eretico.
Ognuno è figlio del suo tempo, sia religiosamente sia idealisticamente, ma rimane il fatto che la realtà oggettiva delle cose, la vera verità, è da ricercarsi nell’oggettività, prevalentemente scientifica, delle cose.
Non vi affinate oltre! Credete solo in un mucchio di cazzate, prima ve ne rendete conto, prima sarete uomini liberi, non atei, perchè ateo significa “senza dio”, ma voi non dovreste proprio contemplare l’esistenza del termine dio, in quanto se accettate di essere definito un “senza dio” (ateo per l’appunto) accettereste il fatto che vi manca qualcosa, accettandone di conseguenza l’esistenza. Perciò non chiamatemi ateo, chiamatemi Uomo e al massimo aggiungeteci l’aggettivo “libero” (non libertino mi raccomando…cioè…dipende dalle evenienze)!

Manca qualcosa? Ah gia, il perché Dio non esiste! questo lo si spiega in due parole, dunque chiamo a rapporto i nostri professionisti.

Diliberto Franceschetti: Chi ha creato l’universo, ovvero l’insieme di tutta la materia complessiva e di tutti gli elementi esistenti nonché tutte le forme di vita esistenti nate dalla combinazione elettromolecolare di suddetti elementi?
Mastroianni A. : Dio!
Diliberto Franceschetti: Chi ha creato Dio?
Mastroianni A. : Nessuno, è sempre esistito e sempre esisterà!
Diliberto Franceschetti: E scusa, non è più semplice dire che tutto l’universo è sempre esistito e sempre esistera?
Mastroianni A. : …….no….?
Diliberto Franceschetti: ..No? Sicuro?
Mastroianni A. : ehm…si però…
Diliberto Franceschetti: Dai bello, andiamo a prenderci un caffè che devo spiegarti alcune cosuccie…

Giulio

[Interviste/Fantasy] (2) Le interviste di Jhonny Doe

January 12, 2010 – 1:03 am

Le intervista di Jhonny Doe

Cronista ufficiale di Aiv3

Argomento di quest’intervista: “Crisi globale dell’economia mondiale” .
L’Ospite di oggi è… Kisuke Urahara dal mondo di Bleach!

Jhonny: Buonasera e benvenuti signori e signore, è qui con noi oggi Kisuke Urahara dal mondo di Bleach! Benvenuto!
Urahara: Lieto di essere qui!
Jhonny: Dunque, signor Urahara, introduciamo subito l’argomento del giorno; lei gestisce un emporio…
Urahara: Si, ma non ditelo alla finanza mi raccomando!
Jhonny: Ehm…si certo…le stavo giusto chiedendo se lei paga le tasse…
Urahara: No, ma tecnicamente sono morto, perciò è lecito.
Jhonny: Beh in effetti…comunque ci dica, che genere di prodotti vende?
Urahara: Dunque abbiamo anime sostitutive, cellulari demoniaci touch screen…ah gia, le zanpakuto vibranti…il modello “Bankai Rocco” va a ruba…
Jhonny: Ah capisco…eh? cosa??
Urahara: …pensi si attiva dicendo “vibra, roccoslayer!”
Jhonny: Ma cioè…insomma…voglio dire, immagino che con prodotti del genere anche lei abbia avvertito la forte crisi economica degli ultimi tempi…
Urahara: Ma veramente no, la vendita va alla grande! Pensi, avevo pure licenziato Tessai in previsione della crisi ma ho dovuto riassumerlo.
Tessai: Sigh..!
Jhonny: Capisco, lasciamo immaginare agli ascoltatori il tipo di clientela! Piuttosto ci dica, che rapporto c’è in realtà tra lei è Yoruichi Shihoin?
Urahara: ….
Jhonny: Signor Urahara, ci risponda per piacer…eh cosa?
Urahara: Vibra! RoccoSlayer!
Jhonny: Stia lontano da me! Via! Oddio!!!
Urahara: Su! Non vuole provare uno dei nostri prodotti?
Jhonny: No! Decisamente no! Va beh, cambiamo argomento che è meglio! Ci tolga una curiosità, ma come mai il suo cappello dopo essere stato tagliato da Ichigo è tornato come nuovo subito dopo?
Urahara: Beh è semplice, l’ho sostituito con uno nuovo nel mentre il lettore girava la pagina del fumetto!
Jhonny: mmm beh si ha senso! E ci dica, come mai il suo Bankai non è adatto all’allenamento?
Urahara: Perchè è molto molto pericoloso…!
Jhonny: Brrr capisco..tornando all’argomento Yoruichi…
Urahara: Vuole vedere il mio Bankai?
Jhonny: No! No! Lasciamo stare…piuttosto ci dica, ma come le è venuto in mente di mandare un giovane e inesperto Ichigo a correre tutti quei rischi alla soul society, pur sapendo che non avrebbe mai potuto competere contro gli abitanti di quest’ultima?
Urahara: Beh è semplice, Ichigo è il protagonista, non può morire…
Jhonny: Ah …eh…
Urahara: Ma questa non era un intervista sulla crisi economica?
Jhonny: Si però ecco…abbiamo finito gli argomenti…ma se lei ci volesse parlare di Yoruichi…
Urahara:BANKAI!
Jhonny: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRGHH!!!!!!
Tessai: Sigh!
Studio AIV3: INTERRUZIONE TECNICA! TORNEREMO A BREVE!
Bizzzzz…scratsh
Urahara: Bene signori e signore, per oggi è tutto. Ci vediamo presto con una nuova intervista a…chi è il prossimo?
Jhonny: Elsa S-scarlett…..auch…ma non so se è piu il caso…oorhg…
Urahara: Arrivederci alla prossima, e non dimenticate di passare all’emporio che in questo periodo ci sono i saldi! Andiamo Tessai!
Tessai: Sigh!

Giulio

[Interviste/Fantasy] (1) Le interviste blasfeme di Danny Doe

January 11, 2010 – 1:00 am

Le interviste blasfeme di Danny Doe

(il fratello eretico di Jhonny)

Argomento di oggi: “L’ultima Cena, rivisitazione in chiave moderna”.
Ospite del giorno: l’apostolo Marco.

Danny: Buona sera satanisti e sataniste, per questa prima esclusiva intervista firmata Danny Doe è qui con noi stasera l’apostolo Marco!!! Un bell’applauso!!!
Marco: Grazie Grazie, sempre sia lodato!
Danny: …si lodiamolo…eh? ma chi?
Marco: Il supremo Dende! Chi altri?
Danny: Ah già certo! Gloria a Dende! Allora signor Marco, è qui con noi oggi per raccontarci come andarono i fatti quella notte…
Marco: Si come ho detto alla valletta prima in camerino, sono qui per spogliare i fatti delle inutili leggende e andare a fondo della questione!
Danny: Bene, allora ci racconti, esattamente come nacque l’idea dell’ultima cena?
Marco: Ma praticamente siccome Gesù era tornato in città e aveva voglia di fare un po di casino per festeggiare, un paio di telefonate ed ecco che organizziamo la serata.
Danny: Ma come signor apostolo? avevate già i telefoni all’epoca?
Marco: Già certo, erano pure satellitari, pero non funzionavano se non si raccontava prima una parabola.
Danny: Beh si immagino, e quindi Gesù vi ha chiamato e riuniti tutti…in che locale siete andati? Dei tipi come voi immagino scegliate sempre il meglio…
Marco: Premesso che Gesù non è che ci ha proprio chiamati…cioè ci faceva gli squilli con il 4888 e noi lo richiamavamo…sai com’è, predicava la carità a destra e a manca e di certo tra i suoi difetti non c’era l’ipocrisia…
Danny: …certo…
Marco: ..comunque in previsione di una grande festa, Pietro aveva prenotato al “Resurrection”, il locale più “in” di tutta Gerusalemme…pensando fosse la volta buona che offriva Gesù…
Danny: e invece?
Marco: …e invece ovviamente non fu cosi! Ma andiamo per gradi..
Danny: Prego, ci racconti!
Marco: Già all’ingresso, un’ora per riunirci tutti e dodici e un’altra ora per aspettare che Gesù finisse la stiratura a crema dal barbiere…e la prenotazione andò a farsi benedire; Pietro giustamente che c’aveva rimesso l’acconto iniziò a bestemmiare: “Un giorno di questi…me lo costruisco da solo un localino…tipo a Roma o nei dintorni…e le regole le faccio io!” diceva…
Danny: Eh ma se non erro lo fece, no? “Da Pietro” Ristorante e Pizzeria!
Marco: Si, solo che poi ebbe problemi con il fisco..sa com’è…
Danny: Purtroppo. Ci dica, come proseguì la serata dopo l’arrivo di Gesù?
Marco: Male, nemmeno il tempo di scoprire che la serata al “Resurrection” era saltata che subito mise il broncio: “Uno di voi mi tradirà” disse, e noi “E che palle, subito se la prende!”
Danny: E quindi alla fine non cenaste?
Marco: Ce ne stavamo per tornare a casa, quando arrivò Giuda correndo e urlando. Disse che aveva trovato un localino e che il proprietario era un suo amico…
Danny: E così lo seguiste..
Marco: Già..
Danny: Com’era il locale?
Marco: Ma guardi Danny, non era malaccio…certo il pane era un po azimo e il vino sapeva di sangue…ma c’era di peggio in giro.
Danny: Capisco; senta, un nostro lettore ci scrive da casa: “Come mai nel quadro di Da Vinci compare una mano con un coltello da sotto al tavolo?”
Marco: Eh ma quello perché nel locale c’erano quei vagabondi cinesi che fanno i quadri in cambio di prestazioni sessuali…uno di questi iniziò a dipingerci, ma quando capì che non lo avremmo pagato decise di alterare i fatti e si diede al cubismo. Il quadro poi lo ha venduto ad un tizio che divenne il nonno di Da Vinci, il quale fraintese tutto e creò tutta una serie di società segrete che oggi fanno capo a Kojima, l’autore di “Metal Gear Solid”. Fondamentalmente i coltelli non uscivano da sotto i tavoli, però se ne avesse dipinto un paio che volavano non sarebbe stato del tutto irreale…sa..i divertimenti di Luca…
Danny: Ecco spiegato un bel mistero! Comunque la prego, continui; cos’è successo dopo la cena?
Marco: Ma niente, siccome Tommaso iniziò a fumare nel locale, il proprietario si incazzò e ci intimò di uscire fuori!
Danny: Mi scusi, ma Giuda non aveva detto che il proprietario era un suo amico?
Marco: Si scoprì poi che il proprietario era il suo pusher e che Giuda gli doveva 40 denari di erba…tant’è che non voleva che si fumasse nel suo locale perché poi attirava l’attenzione e cosi via.
Danny: Accidenti!
Marco: In tutto ciò Giuda era sparito…purtroppo ce ne siamo accorgemmo solo dopo un bel po dall’inizio della serata…decidemmo di giocare a “Piglia a schiaffi il soggettone” e li ci rendemmo conto che Giuda se l’era svignata…
Danny: Un bel problema!
Marco: Già. Col senno di poi venimmo a sapere che era andato alla sala scommesse a giocarsi la madre…stra vinse, e siccome il valore di sua madre era proprio 40 denari, dopo aver incassato tornò subito alla locanda per saldare il conto con il proprietario…e invece…
Danny: e invece?
Marco: Era arrivata la polizia…quei legionari…nemmeno il tempo di far ristagnare la puzza di hashish nell’aria che subito l’avevano sentita. So arrivati e ci hanno sequestrato tutto.
Danny: E Gesù? Non fece niente per impedirlo?
Marco: Si certo, cercò di addossare tutta la colpa al proprietario della locanda…che pero dal canto suo la tangente l’aveva pagata ed era intoccabile; ma noi non lo sapevamo e i legionari accusarono Gesù sulla base delle più chiare evidenze: “Tu! Tieni i capelli lunghi e la barba! Tossico!! Comunista!!” Gesù rispose “Oh! Comunista no! Mai sentito dire “credo in un solo Dio!”???”
Danny: E cosi lo arrestarono.
Marco: Già. Giuda con i soldi alla fine volle provare la cocaina e mori di overdose, mentre noi fummo costretti a sorbirci tutto il processo a Gesù.
Danny: Una bella rottura immagino…
Marco: Fortunatamente ci capitò un giudice abbastanza veloce nei processi..Pilato..si portava sempre quel cacchio di lavabo portatile appresso…era peggio di quei fissati che vanno in giro con l’amuchina nelle borse…
Danny: Capisco, e lui com’è noto se ne lavò le mani…
Marco: Peggio ancora, si fece un bidet, e non fu un bello spettacolo…
Danny: Immagino l’orrore.
Marco: Comunque il resto lo racconta la storia…Barabba si faceva la moglie di Pilato e perciò uscì subito; liberato il posto sulla croce, bisognava occuparlo…e beh…poi basta guardare i film di Mel Gibson…anche se pure Jesus Christ Superstar è abbastanza affidabile come rappresentazione…
Danny: Bene! Che dire? La ringraziamo per il tempo che ci ha concesso Marco, ci ha aiutato a dipanare la matassa di informazioni e ci ha dato senz’altro un quadro chiaro di come andarono i fatti.
Marco: Oh ma si figuri, noi cattolici siamo sempre al servizio della verità e della scienza obbiettiva!
Danny: Eh si, come negarlo! Grazie ancora la saluto..e un bacio sulle chiappe a tutti i nostri ascoltatori, qui è Danny Doe, ci vediamo alla prossima con una nuova intervista blasfema a nientepopodimeno che l’amministratore di AIV3 Virgilio! A presto!
Marco: Sempre sia lodato Dende!!!

Giulio

[Newbie] Battle Royale: Windows VS Mac VS Linux

January 7, 2010 – 10:33 pm

Battle Royale: Windows VS Mac VS Linux

Windows VS Mac VS Linux

Fare un confronto tra le tre piu grandi distribuzioni del mondo dell’informatica è sempre estremamente difficile; il tema è scottante e il dibattito, anche tra i maggiori esperti non si è mai effettivamente chiuso.
In questa sede elencherò i pro è i contro che io stesso ho avuto modo di testare, e insieme cercheremo di trarre le conclusioni piu indicate!

Partiamo con Windows:

Pro

I sistemi operativi Windows sono di facile installazione e utilizzo, e questo è forse il piu grande vantaggio che questa distribuzione ha rispetto alle altre due; Windows può essere installato su qualunque tipo di macchina, purchè essa abbia i requisiti minimi necessari in relazione all’OS che si decide di installare (sorvoliamo su quelli che amo definire “errori di concezione” di Windows Vista, che richiede molto più di quel che merita). E’ versatile, ottimo per i principianti e i meno esperti, è compatibile con quasi la totalità del software presente in rete e, come detto, non necessità di hardware specifico o di proprietà. Viene periodicamente aggiornato e perfezionato (vedi rilascio dei Service Packs) ed inoltre date le sue caratteristiche è perfetto per la grande distribuzione commerciale.

Windows è ideale per giocare; non a caso è la vera piattaforma “alternativa” alle console per quel che riguarda il mondo video-ludico. I software Windows, ed in particolare la suite Office, sono decisamente i più indicati per soddisfare la gran parte delle esigenze lavorative essendo ottimi strumenti di calcolo e di elaborazione computativa.
Windows è ampiamente la distribuzione più diffusa nelle case e negli uffici e, per questi motivi, la piu indicata per quel che riguarda la compatibilità software su larga scala.

Contro

Essere la distribuzione più diffusa implica purtroppo essere quella piu attaccata; i sistemi Windows non sopravvivono in rete senza uno o più programmi Antivirus, e chi non possiede un hardware dalle grandi prestazioni sa quanto è fastidiosa e dispendiosa una simile necessità, che tra l’altro non da comunque in nessun caso piena sicurezza, poiché, a dispetto della grande muraglia di software di protezione installati, un sistema Windows è sempre a rischio e raramente non sorge la necessità di una formattazione. Gli Os Microsoft, cosi come gran parte del software proprietario presente, vanno spesso incontro a bug, blocchi ed errori di esecuzione estremamente fastidiosi, nonchè dannosi per l’apparato hardware. Sono indubbiamente i piu lenti per quel che riguarda l’avvio all’accensione e l’esecuzione dei programmi, e i piu scadenti per qualità grafiche ed estetiche (solo con Windows 7, infatti, sono state introdotte serie innovazioni in questo ambito, presenti però anni gia da molto su altre distribuzioni e con esigenze hardware decisamente inferiori). Il fatto che, dal 2001 ad oggi, nonostante siano stati prodotti gia ben due successori, l’OS più comodo e più versatile (e preferito da gran parte degli utenti) rimanga Windows XP la dice lunga sullo scadente lavoro Microsoft degli ultimi anni. Non è un caso che, nonostante le intenzioni fossero ben altre, la produzione e il supporto ad XP siano stati prolungati senza riserve fino al 2014.
Per finire, i prezzi di un Os Windows, cosi come quelli delle suite più importanti e necessarie di proprietà Microsoft (cosi come quelli degli antivirus shareware) non sono propriamente accessibili a tutta l’utenza, per quanto, in gran parte dei casi, all’acquisto di un Pc, un OS Windows risulti pre-installato.

Analizziamo ora un MAC:

Pro

Il concetto alla base di un Mac si discosta molto rispetto a quello di un Pc tradizionale; acquistare un Mac vuol dire acquistare una macchina profondamente diversa da un Pc, sia per l’hardware che per il software. L’architettura di base è molto piu complicata ma non meno efficiente; un Mac dimostra fin dal primo avvio tutte le sue potenzialità, valorizzando l’efficienza e l’affidabilità dell’hardware con una componente software curata e ben strutturata e soprattutto completa fin da subito. Per quel che riguarda l’apparato grafico ed estetico, nonchè per tutte le esigente in ambito multimediale, questa distribuzione è sicuramente la piu indicata e meglio realizzata. La suite di programmi ILife è indubbiamente la piu completa e versatile disponibile per quel che riguarda l’intrattenimento digitale. I sistemi Mac inoltre sono immuni quasi alla totalità dei virus informatici (essendo la maggior parte di questi costruiti specificamente per attaccare solo Pc); basti pensare che il software Antivirus per Mac nasce con lo scopo di proteggere principalmente i Pc da una possibile infezione diffusa dal Mac (che idealmente sarebbe un “portatore sano”).
Attualmente le macchine Mac più recenti godono del miglior apparato Touch Screen esistente oltre ad avere un design esclusivo e innovativo, accattivante e di forte tendenza.

Contro

Acquistare un Mac non è assolutamente una spesa da poco; si potrebbe dire che vale quanto costa, ma se è vero che vale, costa davvero tanto! Permettersi sempre gli ultimi modelli non è nemmeno concepibile da parte dell’utente medio (figuriamoci dunque l’esclusiva “Touch Screen”), ed è anche per questo che uno dei vanti principali degli utenti Mac è che i Machintos migliorano “invecchiando”.
La compatibilità è limitata e i “dialoghi” con i PC non sono per niente idilliaci. Seppur veloci e graficamente puliti, i Mac sono poco diffusi nei settori lavorativi ed inoltre, l’impossibilità di cambiare facilmente componenti Hardware (cosi come l’improponibilità dell’installazione di altri Os), rende la macchina poco pratica per le esigenze degli utenti piu “smanettoni”; acquistare un Mac vuol dire tenerselo cosi com’è. Inoltre il parco video-ludico ridottissimo fa del Mac una pessima alternativa alle console.

Per quel che riguarda la distribuzione commerciale, è innegabile il carattere “elitario” di questo tipo di apparecchiature che rimangono, per via del costo elevato, un’alternativa valida solo per una certa fetta di pubblico (e purtroppo, in generle, buona parte di questa fetta risulta attento piu alla moda e all’estetica che alla profondità delle potenzialità che un qualsiasi computer, sia Mac o PC, potrebbe offrire).

Infine passiamo a Linux:

Pro

La parola Linux indica un particolare kernel di libera distribuzione, sulla quale base sono stati (e posson esser realizzati da chiunque) numerosi Sistemi Operativi e Software Open Source, ovvero software senza nessun tipo di Copyright o diritto d’autore, liberamente e gratuitamente scaricabile dalla rete.
Tra gli Os più famosi e pratici ricordiamo Ubuntu, Debian, Fedora, Yellow Dog e molti altri. Iniziamo con il dire che ognuno di questi sistemi è completamente gratis e supporta esclusivamente software open source di libera distribuzione; ognuno di essi può essere installato su qualunque tipo di PC, anche senza la necessità di rimuovere un Os pre-esistente (alcuni di essi possono essere installati su altre piattaforme, come PlayStation 3, Hard Disk esterni o addirittura chiavette USB). La moltitudine e la svariata natura di questi sistemi, fanno si che ne esista uno per ogni esigenza e per ogni “requisito minimo” che si ha a disposizione; per struttura e forma, sono estremamente sicuri, veloci, non soggetti a nessun tipo di virus e difficilmente danneggiabili se non si ha un accesso diretto alla macchina. Distribuzioni più recenti (in particolare gli ultimi aggiornamenti di Ubuntu e Debian) hanno reso la pratica di installazione, cosi come quella dell’utilizzo, molto piu semplice e facilitata rispetto al passato, sfatando cosi il mito dell’inaccessibilità di Linux agli utenti meno esperti. Indubbiamente per utilizzare al meglio questo tipo di sistemi è necessario avere una buona conoscenza informatica di base, ma comunque sono presenti numerose comunità in rete dove poter trovare guide e un completo supporto anche per problemi più dettagliati e di difficile risoluzione.

Linux rappresenta il successo dell’ideale di “libertà del software” e della filosofia dell’open source; disponibile a tutti, il kernel può essere modificato a piacimento e gli Os personalizzati minuziosamente. Da notare come alcuni di essi, grazie ad appositi plugin e/o software particolari, sono stati i primi ad introdurre personalizzazioni ed effetti grafici che solo dopo molti anni sono divenuti vanto inutile di ben altre distribuzioni che però richiedono un hardware esoso e dispendioso.
Questo tipo di distribuzione è indicata per tutte le fasce d’utenza, ma richiede comunque una certa applicazione anche nel semplice utilizzo di routine.

Contro

I sistemi Linux sono da sempre stati complicati fin dalla prima installazione, e rimangono tutt’oggi difficilmente accessibili a coloro che non sanno cosa sia un “terminale di comando”, per quanto distribuzioni più recenti hanno provveduto a limitare fortemente questo tipo di proibizioni. La compatibilità con la stragrande maggioranza del parco software è estremamente ridotta e molto spesso è necessario utilizzare programmi emulatori o alternative open source, anche se queste ultime in genere sono più che valide e riescono a soddisfare pienamente le varie esigenze.
Installare Linux vuol dire proibirsi l’accesso alla totalità del software a pagamento nonché all’intera distribuzione video-ludica; inoltre i sistemi basati su tale kernel sono quasi inesistenti nel terziario, e molto spesso rivestono il ruolo di semplice alternativa parallela ad un installazione Windows, decisamente più comoda per quel che riguarda la compatibilità e la produttività in ambito lavorativo.

Conclusioni

Il giudizio finale, come ho detto all’inizio dell’articolo, va elaborato collettivamente alla luce di quanto descritto. Personalmente non mi sento di penalizzare nessuna di queste tre distribuzioni, poichè ritengo che la scelta vado fatta in base alle esigenze e alle disponibilità.
Se siete degli utenti alle prime armi è probabilmente necessario iniziare con Windows (meglio se Xp), ma comunque l’ipotesi Linux (magari montato in parallelo su un’altra partizione dell’Hd) non è da scartare, data enorme quantità di guide e supporti disponibili online e l’utilizzo semplificato delle ultime versioni (Ubuntu e Debian in primis).
In genere Linux, anche solo in parallelo, è sempre consigliato per tutti gli utenti che vogliono approfondire la totalità dei linguaggi di programmazione e la profondità del mondo informatico; del resto un Mac è improponibile per questo genere di utenza già per il semplice fatto di non poter sostituire in semplicità le varie componenti hardware.
Viceversa se amate lo stile, le applicazioni multimediali, se avete le disponibilità economiche per acquistarlo (e mantenerlo), se volete un computer comodo e funzionale e non avete alcuna necessità di “smanettare” sull’hardware, allora proprio il Mac è la scelta che fa per voi.

Giulio