[Interviste/Fantasy] (4) Le interviste di Jhonny Doe

March 1, 2011 – 3:06 am

Le interviste di Jhonny Doe

Cronista ufficiale di AiV3

Argomento di quest’intervista: “La medicina orientale e i rimedi New Age”.
L’Ospite di oggi è…UCHIHA MADARA dal mondo di NARUTO!

Jhonny: Buonasera e benritrovati signori e signore! È passato molto tempo dalla nostra ultima intervista ma è sempre un piacere riavere qui con me un pubblico cosi affezionato e caloroso (e sopratutto riavere lo stipendio!)
Pubblico: Buuu! buuuuh!!!
Jhonny: Bene bene, ciancio alle bande, passiamo ai fatti! È qui con noi Madara Uchiha!
Madara: Buonasera! È un piacere essere qui e avere a disposizione cosi tanta gente da far cadere sotto il mio potere.
Jhonny: Salve signor Uchiha. Anzitutto grazie per essere qui, sappiamo che è molto impegnato col combattere una guerra contro l’alleanza ninja mondiale…
Madara: Ma veramente non sto facendo una beata mazza, combatte sempre qualche ninja cretino contro qualche cadavere resuscitato da Kabuto mentre io me ne sto con sto’ ventaglio di cent’anni fa in mano…
Jhonny: Capisco, beh in effetti l’abbiamo invitata proprio per parlare di queste tecniche mediche alternative! Ci dica, come mai ha deciso di sostenere Kabuto e di allearsi coi suoi cadaveri?
Madara: Beh quell’inutile Kishimoto ha notato che da qualche settimana a questa parte delle avventure di Naruto non gliene fregava piu un cazzo a nessuno, e siccome Barbabianca ha arruffato tutti i lettori, mi ha chiesto gentilmente di inventarmi un modo per attirare gente.
Jhonny: Ci spieghi, Kishimoto ha chiesto a lei un consiglio?
Madara: Esattamente! sa, con il fatto che io vedo il futuro, ho previsto che continuando cosi non avremmo piu incassato un centesimo, e cosi gli ho detto: “Brutta merdaccia! E ora come faccio a fare il figo se mi hai ammazzato tutti gli alleati!?!?! e quelli che non hai ammazzato li hai resi bravi, gentili e suicidi! Stronzo!”
Jhonny: E lui che ha risposto?
Madara: Ha detto: “Idea! Faccio resuscitare tutti!”
Jhonny: Capisco, ma non le è sembrato un po eccessivo? Voglio dire, perchè creare personaggi, ammazzarli e poi farli resuscitare? non era meglio tenerli in vita direttamente?
Madara: Non ditelo a me! Fatto sta che all’inizio non ero daccordo, poi ho pensato che in effetti avere un’armata zombie sarebbe stato figo, e sopratutto non avrei dovuto fare sempre tutto io… e cosi ho accettato.
Jhonny: Capisco, dev’essere stata una decisione dura da accettare all’inzio.
Madara: Ma guardi, tanto secondo me alla fine farò sempre tutto io, alla Aizen per intenderci. Ho messo pure la maschera bianca per l’occasione, bella pulita. Poi col rinnegan adesso che va di moda sono anche piu attraente…
Jhonny: Eh in effetti…ci parli un po di questi occhi! Che metodo utilizzate per il trapianto?
Madara: Ma è abbastanza semplice! Basta staccarsi l’occhio base, prendere quello che si desidera avere e ficcarselo con violenza nelle orbite. Non ci vuole nulla, guardi!
Jhonny: Ehm…se lo dice lei…
Madara: Che poi lo si può fare anche se non si hanno le orbite, sa? Prenda Danzo ad esempio…
Jhonny: Danzo il vecchio consigliere di Konoha che diventa Sesto Hokage e dopo un giorno muore?
Madara: Esattamente! Dopo che Itachi ha ucciso tutta la sua famiglia, lui è andato per le strade a raccogliere occhi. Poi se li è ficcati con violenza nel braccio destro…ed è stato difficile attaccare tutto e vederci anche bene considerando che sul braccio non ci sono nervi ottici!
Jhonny: Capisco, ma immagino ci vogliano ninja medici esperti per eseguire queste operazioni.
Madara: Ma no è semplicissimo. Bambini, se ci state leggendo da casa, strappatevi l’occhio e ficcatevelo nel braccio, attirerete le ragazze e le potrete violentare dopo averle fatte cadere in un genjutsu!
Jhonny: Signor Uchiha, ma che insegnamenti sono questi?!?
Madara: Ha ragione mi scusi, prima devo conquistare il mondo. Dopo sarà questo che verrà insegnato nelle scuole di mezzo mondo! Buahahahah!!!
Jhonny: Ah..ehm…buona fortuna! Senta, per chiudere il discorso, che ne pensa di Naruto Uzumaki?
Madara: Di chi?
Jhonny: Naruto Uzumaki! Il protagonista del manga!
Madara: Ah…perche? il protagonista non è Sasuke?
Jhonny: Ehm..no!
Madara: Ah! Cazzo! Allora ho decisamente puntato sul cavallo sbagliato!
Jhonny: Bene, direi di si! si sa che il protagonista vince sempre!
Madara: Ma io sono l’antagonista?
Jhonny: Si!
Madara: …e non posso essere io il protagonista?
Jhonny: Ehm…no!
Madara: …almeno sono il piu figo?
Jhonny: No, il piu figo è il quarto Hokage, l’unico ninja che l’abbia battuta…oltre al primo Hokage, ovviamente..
Madara: Ovviamente…senta, le piace il mascara che ho messo sulle ciglia dell’occhio dalla quale sto per sparare l’Amaterasu? guardi bene!
Jhonny: Eh in effetti mi chiedevo di quale marca foss….ooh..argh..buaaa…aaaaaarrggh…
Madara: Buaahhahah!! Bambini mi raccomando, per fare le fiamme nere usate zolfo mischiato con benzoato di polietilene, tutto in confezione da 3 Kg e rigorosamente made in Taiwan! …e non ditelo a papa, mi raccomando! Ciao ciao!
Studio di AiV3 in fiamme: BBUUAUAUAUAHHAHA BUUAUHH UH H UHUH HUH H HAHAHUAAAAAAAAAA!!!!!

Nota di Jhonny Resuscitato da Kabuto: È probabile che questa intervista contenga spoiler… ed è probabile che avrei dovuto mettere questo avviso all’inizio dell’intervista…ma del resto chissenefrega, sono gia morto!

[Ps3/Hacks] I Custom Firmware

January 31, 2011 – 3:21 am

PS3 Hack

I CUSTOM FIRMWARE

Parliamo oggi dei più recenti eventi legati all’hacking della PlayStation 3, ed in particolare alla nascita dei primi significativi Custom Firmware, di seguito CFW, capaci di far girare sulla console di casa Sony Homebrew (programmini amatoriali) e Backup Manager, grazie ai quali è possibile produrre e riprodurre copie di backup di videogame in Blu-ray. Tralasciando discorsi di etica e pirateria, in questo articolo darò una spiegazione della situazione attuale e chiarirò alcune definizioni poco chiare della scena su cui vien fatta spesso confusione.

UN PO DI STORIA…

La prima reale modifica alla Ps3 è stata sicuramente il PS Jailbreak, la famosa chiavetta magica che abbinata al programma Backup Manager 1.0 veniva venduta a caro prezzo da un gruppo poco affidabile in quanto a spedizioni, imitato a più non posso con chiavette amatoriali perfettamente funzionanti e con il famoso Open Manager, versione open source del Backup Manager. Tale chiavetta è stata la prima vera fonte di “magia” per tutti coloro che sognavano una ps3 finalmente aperta e libera da vincoli e barriere insormontabili.
Il Ps Jailbreak funzionava su Firmware 3.41, e già col Firmware 3.42 la Sony aveva chiuso le speranze di tutti coloro che sognavano di navigare sul PsNetwork e giocare online senza possedere copie originali di videogame. Certo bastava non aggiornare.

Tempo dopo, mentre il mondo era infestato da chiavette PSJailbreak originali e da doongle amatoriali, i cosiddetti PSGroove, finalmente c’è stata la vera rivoluzione: il team Fail0verFlow scopre e diffonde la Production Key dell’hardware della PS3, una stringa di codice propria dell’hardware con la quale avere pieno accesso a tutte le funzioni software della console. A quanto pare, qualunque aggiornamento la Sony proponga al suo firmware, tale Production Key non cambia, perché propria dell’hardware. Pertanto ipoteticamente è possibile creare Custom Firmware su qualunque versione di Firmware ufficiale la Sony proponga.

I CUSTOM FIRMWARE

Pochissimo tempo è passato dalla diffusione di questa Key ed ecco spuntare il primo vero Custom Firmware, targato Geohot, il giovane hacker già autore del Jailbreak per iPod Touch. Andiamo dunque per gradi:

Il Team Fail0verFlow scopre e diffonde la Production Key.
Gli Official Firmware (di seguito OFW) giungono dal 3.41 al 3.55, inasprendo la sicurezza e chiudendo tutte le falle scoperte fino ad allora.
Geohot realizza il primo CFW sulla base dell’OFW 3.55

C’è da dire che Geohot ha pensato il suo CFW come un firmware antipirata, rendendolo di base impossibilitato ad avviare Backup Manager di sorta.

Inutile dire che molti hacker si sono cimentati nella modifica e nel “perfezionamento” del 3.55 Geohot; attualmente sulla base del lavoro del team Fail0verFlow e di Geohot, sono nati e prosperano diversi CFW:

- CFW 3.55 GeoHot, che permette l’installazione di homebrew sotto forma di file Package (file con estensione .pkg)

- CFW 3.55 Wutangrza + CFW 3.55 Geohot, una combinazione di due CFW da installare in coppia, che permette l’accesso alla cache di Lv1 e Lv2 abilitando cosi il Peek and Poke

- CFW 3.55 Waninkoko, giunto di recente alla seconda versione (Waninkoko V2) che riduce significativamente il rischio di Brick della precedente versione (se una console va in brick è attualmente una console da buttare)

- CFW 3.55 Kmeaw

Di questi, quello che attualmente risulta più stabile e più vantaggioso in termini di compatibilità e funzioni, è il CFW 3.55 Kmeaw. Questo particolare CFW al 99% non presenta rischio di Brick, permette l’esecuzione di file .pkg, da accesso al Lv2 della cache e  consente l’installazione di Backup Manager.

Evitando pubblicità, per chi volesse cimentarsi nell’installazione di un CFW, è consigliabile l’installazione del Kmeaw.

Entriamo dunque nel dettaglio della funzionalità di questo particolare Firmware.

L’installazione va fatta solo ed esclusivamente su PS3 montanti OFW 3.55. Se la PS3 presenta un Official Firmware diverso o un Custom Firmware, il Brick della console è quasi certo.
È consigliabile eseguire l’installazione da Recovery Menù.
In ogni momento sarà sempre possibile tornare ad un Official Firmware, ma per farlo sarà necessario installare sempre da Recovery l’OFW 3.55 prima di ogni altro. Se si tenta di installare un altro OFW il Brick è certo.

I BACKUP MANAGER

Il CFW Kmeaw, come detto, consente di installare Backup Manager con i quali è possibile creare backup di copie di videogame originali e riprodurre copie di backup già realizzate (questo implica anche le copie realizzate e diffuse in rete, e quindi scaricate illegalmente).
Attualmente esistono numerosi Backup Manager, tutti gratuiti e continuamente aggiornati. I più famosi sono:

- Gaia Manager (ultima versione attualmente uscita: 2.06)

- MultiMan (ultima versione attualmente uscita: 1.14.01)

- Rogero Manager (ultima versione attualmente uscita: 7.9)

- Open Manager (ultima versione attualmente uscita: 2.1)

Da notare che il CFW Kmew integra il pieno supporto alle modifiche alla cache Lv2; ciononostante, per avviare correttamente i Backup, era necessaria una patch, la Lv2 Patch (l’ultima attualmente prodotta è la Lv2 Patch V6), da avviare a ogni riavvio di Backup Manager. Per migliorare la compatibilità inoltre era necessaria l’installazione di una fix, la FIX Permission, che migliorava il funzionamento dei Backup Manager ed estendeva la compatibilità a quasi tutto il parco titoli Ps3.
Entrambe queste patch sono attualmente integrate in tutte le ultime versioni di tutti e quattro i Backup Manager riportati sopra.

Ricapitolando, installato il CFW Kmeaw si ha la possibilità di far partire file .pkg, (quindi homebrew di ogni sorta) e Backup Manager, che nelle loro ultime versioni integrano tutto ciò che serve per non aver problemi nella creazione e nella riproduzione di copie di backup e che non necessitano di patch per funzionare al meglio. Doveroso comunque è far notare che per quanto un Backup Manager sia stabile, c’è sempre la possibilità di freeze (blocco risolvibile staccando l’alimentazione) e di problemi di sorta, specie se il backup in questione ha bisogno di essere aggiornato con nuove versioni o patch scaricabili dal PSN. Nell’avvio dei backup è infatti sempre consigliabile disabilitare la connessione, in modo da evitare conflitti di sorta.
Sempre per evitare conflitti e freeze, è consigliabile, se non necessario, disabilitare dalle impostazioni la funzione di segnalazione di Novità.

In ultimo, ma non meno importante, l’installazione di CFW che consentono l’avvio di Backup Manager, automaticamente disabilitano la riproduzione di film in Blu-ray. Il motivo non è ancora del tutto chiaro, e si è al lavoro per risolvere il problema.

E L’ONLINE?

Attualmente la Sony ha rilasciato un nuovo OFW, il 3.56, che per il momento non è ancora stato bucato. Per disporre dell’online è necessario disporre del 3.56, pertanto i CFW non possono ufficialmente accedere al PSN. È possibile però accedervi utilizzando un piccolo escamotage, ovvero modificando l’indirizzo di DNS manualmente dalle Impostazioni di Rete, ma è un trick che molto probabilmente verrà reso indisponibile a breve. Inoltre, per quanto non ci siano riscontri sicuri di casi in cui è avvenuto, è sempre possibile che Sony, tramite la lettura dei log rilasciati dalla cache o tramite i server dell’online dei giochi, banni le console e i loro indirizzi IP dal PSN. Gli unici casi di Ban riscontrati fino ad ora comunque hanno colpito solo gli utilizzatori di patch “Prestige” per Call of Duty Black Ops.

GUIDA ALL’INSTALLAZIONE DEL CUSTOM FIRMWARE 3.55 KMEAW

Attenzione: di seguito viene riportata una guida il cui obbiettivo è solo illustrare determinati procedimenti, senza incitare all’esecuzione degli stessi in alcun modo. Pertanto non sono presenti link per scaricare il materiale illustrato nella guida.

Per installare il CFW 3.55 Kmeaw è necessario anzitutto avere una PS3 che disponga dell’ OFW 3.55.  Se avete installato un OFW inferiore o un CFW diverso, dovrete installare prima il 3.55 tramite Recovery Menù. Ecco come fare:
(se avete già l’OFW 3.55, passate al PUNTO 2)

PUNTO 1: Installazione OFW
- Scaricate l’OFW 3.55
- Procuratevi un dispositivo USB formattato in Fat32 (la PS3 non legge la formattazione di tipo NTFS)
- Create una cartella chiamata PS3, e dentro di essa create una cartella denominata UPDATE. Posizionate il tutto nella root del dispositivo USB.
- Rinominate ‘OFW 3.55 PS3UPDAT.PUP e inseritelo nella cartella UPDATE.
- Accendete la PS3 in Recovery Menù (per andare in Recovery, a console spenta, tenere premuto il tasto I/O finché la console, una volta che si sia accesa, non si spegne di nuovo. Poi ripremete il tasto I/O finché non sentite due bip di seguito. Rilasciate e sarete nella Recovery).
- In Recovery, seguite le istruzioni sullo schermo, collegando il joypad tramite cavo usb. Poi andate in Aggiornamento Sistema, collegate il dispositivo USB e avviate l’aggiornamento. Seguite le istruzioni fino al completamento e al ritorno nella XMB della PS3.

PUNTO 2: Installazione CFW
- Scaricate il Custom Firmware Kmeaw.
- Se non si chiama già cosi, rinominate il file del CFW in PS3UPDAT.PUP
- Procuratevi un dispositivo USB formattato in Fat32 (la PS3 non legge la formattazione di tipo NTFS)
- Create una cartella chiamata PS3, e dentro di essa create una cartella denominata UPDATE. Posizionate il tutto nella root del dispositivo USB.
- Rinominate ‘OFW 3.55 PS3UPDAT.PUP e inseritelo nella cartella UPDATE.
- Accendete la PS3 in Recovery Menù (per andare in Recovery, a console spenta, tenere premuto il tasto I/O finché la console, accesasi, non si spegne di nuovo. Poi ripremete il tasto I/O finché non sentite due bip di seguito. Rilasciate e sarete nella Recovery.)
- In Recovery, seguite le istruzioni sullo schermo, collegando il joypad tramite cavo usb. Poi andate in Aggiornamento Sistema, collegate il dispositivo USB e avviate l’aggiornamento. Seguite le istruzioni fino al completamento e al ritorno nella XMB della PS3.

PUNTO 3: Installazione Backup Manager
- Scaricate un Backup Manager, possibilmente l’ultima versione di Gaia Manager (2.06) o di Multiman (1.14.01). Se scaricherete queste versioni non avrete bisogno di installare successivamente la patch Lv2 e la FIX Permission.
- Posizionate il file .pkg del backup Manager nella root di un dispositivo USB formattato in Fat32.
- Collegate il dispositivo alla PS3.
- Dopo l’installazione del CFW Kmeaw noterete una nuova opzione nella sezione Games della XMB. L’opzione si chiama “Install Package Files”. Andate su questa opzione.
- Comparirà il file. pkg del Backup Manager. Premete X e avviate l’installazione. Durerà pochi secondi.
- Dopo l’installazione, il Backup Manager comparirà come fosse la demo di un gioco nella sezione Games della XMB.

PUNTO 4: Utilizzo del Backup Manager
In base al Backup Manager che avete scelto di installare, l’utilizzo sarà diverso. Generalmente però le funzioni sono le stesse;
- Avviare la creazione di Backup dal Blu-ray che avete inserito nel lettore (il backup si andrà a collocare a vostra discrezione o sull’HD interno della PS3 o su un HD esterno collegato tramite USB)
- Avviare il Backup di un gioco presente sull’HD della PS3 o su un HD esterno, collegato tramite USB alla console.

Mettiamo di avere un Backup sul nostro PC e vogliamo riprodurlo su PS3 tramite Backup Manager, come possiamo fare? Ci sono due modi possibili:
utilizzare un programma denominato FTP SERVER per trasferire il backup da PC direttamente su HD interno della PS3, oppure caricare il backup su un HD esterno (sempre formattato in FAT32) e collegare l’HD tramite USB alla PS3.

PUNTO A: Utilizzo di HD esterno per la riproduzione di Backup
- Creiamo una cartella denominata GAMES all’interno di un HD esterno.
- Posizioniamo il backup nella cartella GAMES
NOTA: il Backup dev’essere in una cartella denominata con il codice del gioco in questione (ad esempio BLES00987)
- Colleghiamo l’HD esterno alla PS3 tramite USB
- Assicuriamoci di avere un qualunque gioco Blu-ray inserito nella console.
- Avviamo il Backup Manager, che riconoscerà il gioco.
- Posizioniamoci sul gioco e premiamo X. Quando il Backup Manager chiederà se avviare direttamente il gioco, noi scegliamo di No e torniamo alla XMB.
- Una volta tornati nella XMB, noteremo che l’icona del CD del gioco Blu-ray che tenevamo inserito nella console si è trasformata nell’icona del gioco che avevamo su HD.
- Avviamo dunque il gioco dall’icona del CD.
NOTA: Se non avete la connessione disabilitata, è probabile che il gioco vi chiederà di installare degli aggiornamenti (patch ufficiali del gioco). Questi aggiornamenti possono o non possono dare luogo a freeze e malfunzionamenti, dipende dal gioco. Non si hanno attualmente certezze se non quelle date dalle notifiche sparse in rete di vari utenti che hanno provato e hanno avuto determinati riscontri.

PUNTO B: Utilizzo di FTP SERVER per il trasferimento dei Backup da PC a HD interno della PS3
NOTA: è necessario possedere un modem Router per facilitare le operazioni
- Scaricare FileZilla, programma per PC, ed installarlo.
- Scaricare FTP SERVER, file .pkg ed installarlo su PS3 tramite opzione Install Package Files
- Collegare un cavo di rete allo stesso Router sia al PC che alla PS3
- Avviare FTP SERVER da console. Verrà mostrato un IP.
- Avviare Filezilla da PC. Cliccare su File>Gestione siti>Nuovo Sito
- Nominare il sito a piacere.
- Nel menu Generale in host inserire l’IP dato da FTP SERVER in precedenza. Come porta inserire 21.
- In impostazione di trasferimento spuntate la voce ATTIVA
- Cliccare dunque su OK. Si accede dunque alla root della PS3.
- Inserire i Backup nel percorso :/dev_hdd0/game/GAMES/
NOTA: Se la cartella GAMES in questione non esiste, va creata.
- Avviate il trasferimento.
- Una volta completato il trasferimento, chiudere Filezilla e FTP Server.
- Assicuriamoci di avere un qualunque gioco Blu-ray inserito nella console.
- Avviamo il Backup Manager, che riconoscerà il gioco.
- Posizioniamoci sul gioco e premiamo X. Quando il Backup Manager chiederà se avviare direttamente il gioco, noi scegliamo di No e torniamo alla XMB.
- Una volta tornati nella XMB, noteremo che l’icona del CD del gioco Blu-ray che tenevamo inserito nella console si è trasformata nell’icona del gioco che avevamo su HD.
- Avviamo dunque il gioco dall’icona del CD.
NOTA: Se non avete la connessione disabilitata, è probabile che il gioco vi chiederà di installare degli aggiornamenti (patch ufficiali del gioco). Questi aggiornamenti possono o non possono dare luogo a freeze e malfunzionamenti, dipende dal gioco. Non si hanno attualmente certezze se non quelle date dalle notifiche sparse in rete di vari utenti che hanno provato e hanno avuto determinati riscontri.

NOTA: La connessione tra PC e PS3 con FTP SERVER si può effettuare con tre configurazioni diverse:
1)Con il collegamento diretto tra PC e PS3 tramite cavo Ethernet.
2)Con PC e PS3 collegati con cavo Ethernet allo stesso Router.
3)Con PC e PS3 collegati wi-fi allo stesso Router

Giulio

[Recensioni/Films] Tron – Legacy

January 16, 2011 – 6:17 pm

TRON – LEGACY

Era il lontano 1982 quando fece la sua apparizione nelle sale cinematografiche Tron, un film particolare, sperimentale se vogliamo, realizzato utilizzando per la prima volta tecniche di computer graphic unite a costumi fantascientifici ed effetti speciali estremamente suggestivi.
Gli anni ’80 non furono molto gentili con Tron; al botteghino il film non fu un successo, ciononostante la pellicola divenne un cult per pochi e ancora oggi viene apprezzata per la sua verve innovativa e pionieristica, nonché per l’innovazione in fatto di genere fantascientifico.
Dopo quasi trent’anni ecco che arriva nelle sale Tron – Legacy, sequel diretto di Tron, anch’esso, come il predecessore, massima espressione delle più moderne tecnologie in fatto di computer graphic e 3D.

TRAMA
La storia prende luogo più o meno dove il primo film l’aveva lasciata. In Tron, Kevin Flynn, giovane programmatore (nel film Creativo) tenta di recuperare dei dati dalla rete informatica della Encom, colosso dell’industria dei computer. Nel tentativo di infiltrarsi nella rete, il giovane viene proiettato fisicamente in essa, grazie ad un raggio laser in progettazione nei laboratori Encom. Flynn si ritrova cosi nel mondo dei computer, dove trova una situazione “politica” caratterizzata dal dominio del Master Control Program (MCP). Il creativo aiuterà il programma Tron a sovvertire l’ordine costituito, distruggendo l’MCP e riuscendo a tornare nel mondo reale in possesso dei dati che cercava, grazie ai quali acquisirà la proprietà della Encom.
In Tron – Legacy il protagonista è il figlio di Flynn, Sam. Quando era piccolo il padre gli raccontava spesso le storie di come lui e Tron avevano liberato la rete dal dominio dell’MCP e di come, grazie all’aiuto di un programma di sua creazione chiamato CLU, erano in procinto di cambiare per sempre il concetto di “rete” con la creazione di un sistema perfetto che avrebbe migliorato la vita a tutto il genere umano. Nonostante le sue promesse comunque, Flynn un giorno scompare e il piccolo Sam è costretto a crescere senza un padre, tra rimorsi e incertezze, avendo come unica figura paterna Alan Bradley (miglior amico del padre e, nel precedente film, programmatore di Tron). Proprio quest’ultimo riceverà un messaggio inviato dal computer della vecchia salagiochi del padre, disabitata ormai da anni, e inviterà Sam a farci un sopralluogo. Giunto li, senza rendersene conto, attiverà il laser posto alle sue spalle e verrà catapultato nella rete. Si troverà di fronte al lavoro di una vita del padre e scoprirà la verità sulla sua scomparsa e su come intendeva cambiare il mondo. La rete risulterà ostica e totalitaria, una nuova dittatura regna sovrana e la venuta di Sam è il segno che qualcosa sta per cambiare.

IL FILM
Tron – Legacy riprende l’idea del primo film di rendere una rete informatica un habitat per vere e proprie forme di vita consolidate in una rigida società, e di associare elementi puramente elettronici quali impulsi di informazioni, hardware e architettura informatica, a strutture quali città, strade, mezzi di trasporto e altro. Come detto, cosi come Tron rappresentava l’apice delle moderne tecnologie degli anni ’80, Tron – Legacy rappresenta il massimo esponente per quel che riguarda l’uso delle tecnologie grafiche più moderne, 3D compreso, che in questo film si rivitalizza e si perfeziona rispetto anche all’uso fatto di esso in capolavori come Avatar.
Spettacolari sono le corse sulle LightCycle, come spettacolare e suggestiva è la visione della città dei programmi di sfondo alle vicende dei personaggi. Un sapiente uso dei colori garantisce una resa visiva eccellente e mai piu adatta a rappresentare il cupo mondo digitale della rete, ereditato in parte dal 1982 ma totalmente rivisto e rinnovato.
Su questo suggestivo sfondo si muovono dei personaggi unici, ognuno con personalità e carisma particolari, molto umani considerando che principalmente sono programmi. Bravo l’attore Jeff Bridges, impegnato nel doppio ruolo di Kevin Flynn (giovane e anziano) e di CLU, il programma da lui creato a sua immagine, eternamente giovane, per il ruolo del quale l’attore ha necessariamente dovuto farsi dare un “aiutino” da un profondo make up e dalle migliori tecnologie in CG per ringiovanire al punto giusto. Buona anche la prestazione di Garrett Hedlund, gia Patroclo nel film Troy di Stone, mentre si dimostra valida non solo per il piccolo schermo Olivia Wilde nella sua ottima performance nelle vesti della ISO Quorra.
Tron – Legacy si dimostra un film di qualità e di un certo peso, riuscendo a coinvolgere lo spettatore e a renderlo partecipe della realtà virtuale di Flynn grazie all’ottima scenografia, ad un buon uso del 3d e, più in generale, ad una buona regia. La sceneggiatura è ben scritta e spessa abbastanza da tenere in piedi una storia coinvolgente, ricca tra l’altro di piccole “reminiscenze” che sapranno entusiasmare chi ha amato il primo Tron; ciononostante in certi frangenti viene meno l’uso, o meglio, l’approfondimento di classici cliché (vedi un doveroso ma assente approfondimento della psiche di Rizler) che avrebbero stereotipato ma sicuramente irrobustito la narrazione laddove essa risulta priva di momenti di vero pathos. Alcuni ruoli e personaggi avrebbero indubbiamente meritato più spazio, e forse anche l’evolversi degli eventi nella seconda parte del film sarebbe potuto esser ben più solido. Ciononostante Tron – Legacy è un buon film, dalle ampie vedute, sicuramente unico nel suo genere e in ogni caso spettacolare dal punto di vista visivo. In ultimo, ma assolutamente non ultimo, c’è da dire che se il film coinvolge è anche grazie ad una stupenda colonna sonora, scritta e “suonata” dai Daft Punk, che tra l’altro appaiono fisicamente nel film in un piccolo cammeo, nel ruolo di programmi Dj. Un ottima scelta per una soundtrack che strizza gli occhi ai suoni e alle emozioni dei primissimi videogame anni 80 e che risulta essere più che azzeccata per un film che fa del mondo dell’elettronica e dell’informatica la sua stessa ragion d’essere.

VOTO:  8

Giulio

[News] WordPress 3.0.4

January 10, 2011 – 2:45 am

WordPress è stato aggiornato alla versione 3.0.4!

[Recensioni/PS3] Red Dead Redemption

January 8, 2011 – 1:57 pm

Red Dead Redemption

Nel marzo 2004 fu pubblicato un titolo ambientato nelle pittoresche atmosfere del vecchio West che faceva proprio e riproponeva videoludicamente il cliché dei più classici spaghetti western di Sergio Leone; il nome di quel titolo era Red Dead Revolver. Oggi, dopo 6 anni di attesa, la stessa casa produttrice, propone il seguito non diretto di quel gioco cosi poco apprezzato a suo tempo. Il nome della casa di produzione è Rockstar, e il gioco in questione si chiama Red Dead Redemption.

STORIA

La storia di Red Dead Redemption ha luogo nel 1911 lungo la frontiera americana, in un pittoresco Old West in piena decadenza. John Marston è un fuorilegge catturato dagli agenti federali americani e costretto a lavorare per loro. Sua moglie e suo figlio vengono presi in “custodia” dal governo e John per riaverli deve portare a termine gli incarichi che l’agente Edgar Ross gli ha assegnato;  catturare, vivi o morti, i suoi ex-compagni di banda, con i quali ha condiviso gioie e dolori di una vita all’insegna del crimine. A spingere John a obbedire è la volontà di cambiare vita, di redimere le azioni che ha compiuto in passato con la speranza di poter vivere un futuro tranquillo, crescendo il proprio figlio e invecchiando con la moglie, vivendo come un onesto mandriano nel suo piccolo ranch nel West Elizabeth. Col proseguire dell’avventura, Marston incontrerà numerosi bizzarri personaggi, e vivrà le più svariate avventure, dall’aiutare il coraggioso sceriffo locale nella lotta ai criminali, alla più classica caccia al tesoro sepolto in compagnia di un inquietante quanto divertente profanatore di tombe, fino ad esser persino coinvolto in una improbabile quanto stereotipata rivoluzione messicana. Nel corso delle vicende l’uomo avrà più volte modo di ricordare i tempi in cui era un criminale, e di far dunque conoscere  al giocatore tutti i retroscena della semplice quanto profonda trama, la quale scorre in maniera continua ma senza mai annoiare e si consacrerà in un memorabile finale ricco di colpi di scena e azione. In sintesi, un ottima storia, ben strutturata e molto coinvolgente che saprà regalarvi le giuste emozioni senza mai esagerare ne peccare di debolezza di fondo alcuna.

Voto: 9

COMPARTO GRAFICO

L’intero gameplay di Red Dead Redemption è stato realizzato sulla base, è stato anzi unicamente possibile grazie alla scelta e alla realizzazione dell’ambiente di gioco. Ambientare un videogame nel vecchio West è stata una vera e propria sfida, considerando che il genere spaghetti western non è amato da tutti i videogiocatori, anzi. Enorme è dunque la responsabilità gravata sulla realizzazione grafica per la buona riuscita del gioco. Oggi si può dire senza ombra di dubbio che la sfida è stata vinta e che, a dispetto dei gusti cinematografici dei giocatori, pochissimi giochi sono riusciti a regalare emozioni cosi forti nel vedere un paesaggio tanto vasto quanto curato nel dettaglio come quello di Red Dead Redemption. Il comparto grafico è punto di forza e contemporaneamente base di tutto il gameplay, sorretto dall’ottimo motore Euphoria (già utilizzato con successo in titoli come GTA4 o The Force Unleashed) che non manca di entusiasmare con un ottima fisica dei corpi e un miglioramento della realizzazione poligonale, forse unica vera pecca delle produzioni basate su tale motore. La mappa di gioco è enorme e la linea dell’orizzonte è estesa a perdita d’occhio. Non c’è zona che non si possa esplorare, che si tratti di pianure desertiche con contorno di classici cactus e rotoli di paglie al vento, o di enormi canyon, o vallate, foreste, radure da pascolo o montagne innevate. Tutto è realizzato con una cura al dettaglio quasi maniacale, senza mai cali di texture ne di frame rate. Gli ambienti naturali sono stupendi, ma bellissimi e estremamente fedeli sono anche le cittadine (abitate o fantasma), americane o messicane che siano, molto curate e dettagliate. Gli stessi abitanti, i cowboy e le donne dell’epoca richiamano perfettamente con le loro vesti e i loro costumi l’atmosfera dei film western più classici, facendoci ben immedesimare e rendendo mai più giusto dire che sembra davvero di essere nel vecchio West! Gli animali, siano essi domestici o selvaggi, sono realistici sia nell’aspetto che nei movimenti; in particolar modo i cavalli sembrano e si muovono esattamente come dei veri equini, molto curati nelle razze e nei comportamenti.

Colori e forme, ambiente, fisica e movimento, tutto realistico e ottimamente realizzato; in sintesi un lavoro strepitoso, dettagliato e decisamente riuscito sotto tutti gli aspetti.

Voto: 9,5

GAMEPLAY

- Espolarione e meccaniche di gioco

Red Dead Redemption è un free roaming basato sulla meccanica di gioco tipica della serie Grand Theft  Auto, con una serie di missioni principali che supportano la trama principale e un vasto numero di missioni secondarie facoltative. Sotto questo punto di vista emerge forse l’unico vero difetto del gioco, ovvero l’eccessiva somiglianza col “cugino” GTA4, difetto che comunque non può essere considerato tale, anzitutto perché il gameplay di Grand Theft Auto non è assolutamente da considerare una nota dolente (anzi semmai un punto di forza di casa Rockstar), ma sopratutto perché l’esperienza di gioco è estremamente varia e, per via dell’ambientazione, completamente diversa da quanto già visto nelle precedenti produzioni Rockstar. Gran parte delle innovazioni, la ristrutturazione, se vogliamo, dei canoni prefissati da GTA4, è stata possibile proprio per via dell’ambientazione, che ha dato la possibilità agli sviluppatori di poter introdurre elementi ancora inediti nel panorama videoludico e di concepire tutta una serie di missioni e azioni che non solo distaccano il titolo dai precedenti Rockstar, ma lo rendono vario e unico anche rispetto alle altre offerte videoludiche nel panorama dei free roaming. La libertà di esplorazione è pressoché illimitata; eccezion fatta per i realistici limiti naturali e per quelli che concernono la storia (non tutte le zone saranno esplorabili fin da subito per motivi di narrazione), potrete andare praticamente dove vi pare, sia che percorriate le strade delle carovane, sia che decidiate di galoppare in solitudine nelle zone più selvagge e disabitate, siano essi deserti, foreste, cittadine disabitate e non, ranch, pianure, montagne etc; il tutto in una mappa che per estensione è addirittura più grande di quella realizzata per GTA San Andreas.

Stendere una lista delle possibili azioni che potete compiere in Red Dead Reedemption non è affatto facile; per citare le più rilevanti, potete rimanere in città, farvi un goccio al saloon mentre ascoltate il musicista al pianoforte, poi andare sul retro e partecipare ad una bisca a poker, o a black jack, o a dadi bugiardi; oppure potete mettervi un vestito elegante e uscire, e, dopo uno scontro a braccio di ferro e un duello col pistolero più bravo della città, potete andare nelle praterie a caccia di coyote, di cervi, di orsi, o magari di falchi o avvoltoi; poi potete scuoiare gli animali e vendere le loro pelli, e mentre vi recate all’emporio potete raccogliere qualche pianta selvatica o aiutare un contadino che vi chiede di acciuffare il criminale che gli ha rubato l’aratro; magari mentre tornate in città vedete un bel cavallo galoppare per le terre selvagge e decidete di andarlo a prendere a lazo, domarlo e farlo diventare il vostro stallone fidato; oppure, dopo che il cavallo l’avete rubato al primo cowboy che ha avuto la sfortuna di passarvi accanto, vi imbattete magari in una diligenza presa d’assalto da dei banditi e decidete di aiutare qualcuno (potete scegliere voi se salvare la diligenza o rapinarla). Queste sono solo alcune delle cose che potrete fare, il tutto senza nessun tipo di legame con la trama principale ed in assoluta libertà.

- Soldi, Onore, Fama, Rispetto.

Qualunque azione decidiamo noi di compiere, essa condizionerà, nel bene o nel male, la nostra reputazione agli occhi della legge, del popolo e dei banditi. In ogni caso, portando a termine un lavoro, che sia una missione principale, una occasionale, oppure il completamento di una delle sfide ambientali presenti nel nostro diario, essa ci donerà punti fama. Una volta riempita adeguatamente la barra di fama, le persone che man mano incontreremo, i passanti (persino gli animali domestici) ci riconosceranno e saluteranno per nome;  le nostre gesta finiranno persino sul giornale locale e potremo beneficiare di tutta una serie di vantaggi come sconti dall’armaiolo o all’emporio, oppure di particolari comportamenti della popolazione nei nostri riguardi; Svegliarsi la mattina, affacciarsi al balcone della camera e trovare una prostituta latina che ci saluta per nome con fare provocante (e il buon John Marston che risponde col suo pessimo spagnolo) è una bella soddisfazione, e indubbiamente fa sentire realizzati nella vita.

Oltre alla barra di fama, ogni nostro gesto riempirà anche la barra di onore, che però potrà essere riempita sia in positivo che in negativo. Decidere se ottenere maggiore onore o disonore è una scelta del giocatore, ciononostante avere un comportamento negativo, rubare cavalli e uccidere innocenti, aiutare banditi e combattere contro gli sceriffi, comporterà maggior astio da parte delle popolazioni oneste e delle autorità, che arriveranno persino a chiuderci le porte della città in faccia o a darci accoglienze di a suon di piombo (in certi casi sarà necessario indossare una bandana per non farsi riconoscere). Viceversa, riempire l’onore ci farà guadagnare la fiducia del popolo; molte persone per strada vi chiederanno aiuto e vi assegneranno brevi e semplici missioni come recuperare refurtive o cavalli rubati. In ogni caso comunque, una serie di missioni secondarie, come ad esempio quelle Sconosciuto e le missioni da cacciatore di taglie, saranno sempre accessibili, siate voi dei buon samaritani o dei luridi ladruncoli da quattro soldi.

Oltre a guadagnare fama e onore, le vostre azioni comporteranno anche l’acquisizione degli immancabili dollaroni, ottenibili praticamente come più vi aggrada, vincendoli (o perdendoli) col gioco d’azzardo, aiutando o derubando, razziando cadaveri, vendendo piante e pelli di animale etc. Soldi alla mano, potrete acquistare medicine, utili gadget (bandane, cartucciere), cavalli, armi, munizioni e molto altro, presso l’emporio o l’armaiolo della cittadina più vicina, oppure potrete giocarveli tutti in una mano di Texas Old’em (magari prima assicuratevi di avere almeno un poker d’assi).

- Armi, taglie e sceriffi

Ereditato da GTA4 ma rinnovato sotto molti aspetti, il sistema di controllo risulta più che valido ma un po ostico per i neofiti. Imparare a sparare non sarà un procedimento immediato, ciononostante col passare delle ore si migliora e, per quanto risulti sempre difficile mirare e rimanere a cavallo contemporaneamente, col progredire dell’avventura l’abitudine risolverà tutti i problemi. La modalità di mira iniziale è abbastanza semplificata (ma non per questo facile da gestire); vi basterà premere L2 quando guardate nei pressi di un bersaglio per far si che il piccolo mirino punti esattamente su quel bersaglio. In ogni caso potrete passare in ogni momento in modalità di mira Esperto, ciononostante essa risulta decisamente difficoltosa e consigliata solo a chi desidera un esperienza più hardcore. Valida opzione è il Dead Eye, una funzione ereditata da Red Dead Revolver, che permette di rallentare il tempo e scegliere con cura l’obbiettivo a cui sparare, utile se vogliamo realizzare colpi alla testa o disarmare un nemico senza ucciderlo. Utilizzare il Dead Eye comunque consuma una apposita barra, ripristinabile con uccisioni in stato normale o con una dose di tabacco. Per quel che riguarda l’armamentario, il menù radiale in tempo reale, in verità un po scomodo quando si va di fretta, ci permette di selezionare svariate tipologie di armi dell’epoca,  fedelmente riprodotti ma non tutti di facile utilizzo. Si va dai classici revolver alle prime pistole semiautomatiche, passando per i fucili a ripetizione, di cui il Winchester rappresenta sicuramente un ottimo esempio di cura al dettaglio e dedizione; troviamo inoltre potenti fucili a colpo singolo, doppiette e fucili da cecchino, bottiglie incendiarie, dinamite e persino coltelli da lancio, utili per assassinare senza far troppo chiasso e senza allertare nemici; ultimo, ma non meno importante, il lazo, col quale potremmo catturare cavalli, prendere al volo criminali (ma anche i passanti se ci va) e incaprettarli a dovere, oppure divertirci a legarli e a trascinarli col nostro cavallo in giro per una radura di cactus.

Fare i cattivi può essere divertente, l’importante è che non ci veda un uomo di legge, specie quando siamo in una città; nel caso le nostre malefatte vengano viste dalle autorità o da qualche popolano che non abbiamo fatto in tempo ad ammazzare o corrompere (si, potete anche corrompere i passanti prima che essi avvertano lo sceriffo), ci ritroveremo con una taglia sopra la testa e un manipolo di uomini alle costole. Per liberarsi dalla legge è necessario fuggire dal raggio d’azione delle autorità, similmente a quanto gia visto in GTA4, mentre per liberarsi del peso sulle nostre coscienze dobbiamo azzerare la taglia sulla nostra testa. La taglia rimane anche dopo essere sfuggiti all’arresto e per liberarcene possiamo, oltre a farci arrestare ovviamente, pagare la cifra presso un ufficio telegrafico o in alternativa utilizzare una lettera di grazia trovata in giro nel corso dell’avventura.

- Missioni secondarie

Come già detto, l’elenco delle possibili cose da fare è estremamente vasto e varia anche in base alla nostra reputazione; alcune missioni secondarie però richiedono di recarsi un punto ben preciso per vedersele assegnate; tra queste ci sono gli incarichi di lavoro come domatore di cavalli, dove verremo pagati per domare cavalli catturati da altre persone, e l’incarico di pattugliamento notturno della città, che, disponibile solo di notte, ci vedrà impegnati in una ronda cittadina atta a prevenire crimini, risse, illegalità, o più semplicemente ad impedire che volpi o coyote mangino tutte le scorte alimentari o il bestiame. Oltre questi due lavori sono presenti anche incarichi da cacciatore di taglie. Quando disponibili infatti, compariranno taglie appese presso punti stabiliti delle varie cittadine. Accettandole, sulla mappa comparirà l’ubicazione in cui l’ultima volta è stato visto il ricercato. Una volta trovato e eliminati i suoi sgherri, potremo scegliere se catturare vivo il ricercato o ammazzarlo direttamente. Catturarlo vivo vuol dire ricevere più denaro, ma è più difficile in quanto è necessario prenderlo a lazo e incaprettarlo, ed inoltre ci toccherà caricarlo sul cavallo e portarlo in città per consegnarlo allo sceriffo mentre i tuoi compari ci inseguono e tentano di fermarci con ogni mezzo.

Oltre a queste, la più grande missione secondaria presente nel gioco è quella degli Sconosciuti, una serie di persone incontrate casualmente, che ci assegnerà, o meglio, ci vedrà coinvolti in dei compiti particolari, distanziati magari di giorni e che richiedono anche una giusta quantità di pazienza per essere completati. Alcune di queste persone ci coinvolgeranno con le loro storie, altri invece li vedremo una volta e li rincontreremo dopo ore e ore di gioco in luoghi del tutto differenti. Ciononostante ogni missione Sconosciuto può essere completata solo incontrando il giusto numero di volte la persona che ce l’ha assegnata. La missione “Il Comico” ad esempio, ci farà incontrare casualmente uno pseudo-scrittore che al nostro primo incontro ci spiegherà di esser venuto nel vecchio West per raccogliere informazioni e vivere delle emozioni che possano giovare alla sua carriera, e che poi rincontreremo perennemente incaprettato nei vari covi delle bande che visiteremo andando avanti con la storia. La missione secondaria in questo caso terminerà quando questo scrittore deciderà, a fronte dei molti pericoli che ha vissuto, di lasciare la frontiera e tornarsene a casa. Un altro esempio è invece “Eva in pericolo”; capiterà di incontrare in una cittadina la prostituta Eva mentre viene picchiata dal “proprietario”. Ci toccherà salvare la donna comprando la sua libertà per 200 dollari, ed Eva ci ringrazierà fuggendo e dicendo di voler vivere in convento. Potremo completare la missione solo dopo qualche giorno, andandola a cercare nel convento in cui ha detto di volersi rifugiare.

Questi Sconosciuti sono missioni facoltative e non legate alla trama; comunque compierle ci permetterà di ottenere fama e ci darà modo di conoscere meglio John Marston e il suo modo di comportarsi con gli altri; inoltre esse approfondiscono la vita nel West decadente, mostrandoci il modo in cui molte persone si rapportavano ai problemi dell’epoca, dandoci anche piccoli scorci di divertimento e perché no, anche spunti di riflessione. Sono in ogni caso un ottimo modo per riempire e approfondire l’esperienza di gioco, rendendola ancor più varia e interessante.

Voto: 9,5

COMPARTO SONORO

Se Red Dead Redemption riesce perfettamente nell’immedesimare il giocatore nelle atmosfere del vecchio West, gran parte del merito è da attribuire al comparto sonoro. Visivamente il gioco è una gioia per gli occhi, ma è per le orecchie che è sempre festa. Ottimo doppiaggio inglese, sia dei protagonisti che della popolazione (sia inglese che messicana), ottimi gli effetti sonori, che si parli del rumore degli spari o degli zoccoli del cavallo in corsa, o dei versi degli animali. Strepitosa la colonna sonora, perfetta per un videogame con queste ambientazioni. Quella del titolo Rockstar è una soundtrack che non può certamente piacere a tutti data la tipologia musicale; ciononostante rimane obbiettivamente stupenda, curata, e riesce a trasmettere l’effettiva sensazione e, se vogliamo, la magia della frontiera.

Voto: 10

COMPARTO ONLINE

Il centro dell’esperienza online di Red Dead Redemption è la modalità libera, una sessione che vi permette di vagare per l’intera mappa insieme ad altri 15 giocatori massimo, ammazzandovi a vicenda o collaborando con loro ove necessario per ripulire un covo dai banditi. Un’esperienza online di puro free roaming che fa da base alle altre modalità di gioco in rete; da questa modalità infatti si potranno organizzare incontri con amici, fondare brigate e bande, e creare o, attraverso definiti punti d’ingresso o dal menu contestuale, accedere alle partite multiplayer, che spaziano dal deathmatch al rubabandiera più classici, passando per la modalità gold rush, un tutti contro tutti in cui chi raccoglie più sacche d’oro vince.
Scaricando l’espansione gratuita “Fuorilegge per sempre” si avrà accesso a nuovi covi, una nuova arma, il tomahawk, e si potrà allargare il parco giocatori; inoltre verranno aggiunte al menu’ delle partite coop. in cui battere il computer sfruttando la cooperazione di gruppo.

In generale le sessioni online sono solide; il comparto è soggetto ad un lag molto limitato e regge bene nonostante non si abbia una connessione ottimale. I match sono divertenti, anche strategici visto l’ambiente di gioco e la modalità di mira non adatta ad un gameplay eccessivamente frenetico. La modalità libera è un’ottima idea, che concede libertà e divertimento, e consente un ottima organizzazione di gruppo, mentre le missioni coop sono ben strutturate, alcune abbastanza semplici, altre estremamente difficoltose se non affrontate con un numero di giocatori cospicuo. In generale l’esperienza di gioco è ottima e la longevità è garantita.

Voto: 9

COMMENTO FINALE

Red Dead Redemption trasferisce il motore grafico e gran parte del gameplay di Grand Theft Auto 4 nel vecchio West, realizzando in fedeltà al migliore possibile dei film western, un titolo epico, ricco di poesia, frenesia e divertimento. Longevo, curato, audiograficamente uno spettacolo, il titolo saprà regalare divertimento e emozione, lasciando il giocatore nella completa libertà d’esplorazione senza mai però abbandonarlo, ma anzi accompagnandolo per mano tra le bellezze e le caratteristiche del mito della frontiera decadente americana, riprodotta fedelmente e tutta da vivere. Ad integrare una bellissima campagna singolo, il comparto online diverte e si lascia giocare senza mai abbandonare le atmosfere, anzi rafforzandole grazie alla competizione in rete. Un must have per tutti gli amanti dei giochi d’azione free roaming e per tutti gli amanti delle atmosfere degli spaghetti western, assolutamente da provare anche per chi non ha mai amato particolarmente GTA4, perché proprio per tali giocatori il titolo potrebbe riservare molte gradite sorprese.

Voto finale: 9,4

TROFEI/OBIETTIVI

I trofei di Red Dead Redemption sono quasi tutti abbastanza semplici da ottenere e con un po di fortuna potrete prenderli anche senza dover mai rigiocare la campagna singolo; quello che vi darà sicuramente più noie sarà “Redento” che vi chiede di completare il gioco al 100%, cosa fattibile ma che richiede molta pazienza. La vera seccatura sono i trofei online, che richiederanno maestria oltre al tempo per essere ottenuti.

Per quel che riguarda le espansioni, sappiate che ognuna di esse porta con se un gruzzolo di trofei, il che stimolerà all’acquisto chi fosse interessato al completamento 100% oltre al “semplice” platino.

Giulio

[Recensioni] Regali di Natale: Consigli per gli acquisti!

December 13, 2010 – 12:11 am

REGALI DI NATALE

La festa del videogame

Volete immergervi per la prima volta nel mondo dei videogiochi e non sapete da che parte iniziare?
Siete dei semplici Nerd con un gruzzolo da parte e volete comprare qualche nuovo titolo per la vostra console?
Avete un ragazzo che invece di farvi coccole e riempirvi di attenzioni si siede ore e ore in poltrona col joystick in mano davanti ai suoi videogiochi, un amore, ahimè, che vi mette in secondo piano?
Questa pratica guida fa al caso vostro! Natale si avvicina ed è tempo di rinnovare il parco titoli sulla vostra mensola polverosa! Ecco a voi una lista dettagliata dei migliori regali che potete farvi (e possibilmente farvi fare, cosi si risparmia!).
Premesso che è stato volutamente dato poco spazio a titoli più vecchi (ve li dovevate comprare i natali scorsi XD)

HARDWARE

Console: Per chi non possedesse una console Next-Gen…che cosa state aspettando? Su su, andate a comprarne una, poi tornate qui e continuate a leggere!

PsMove:
visto l’enorme successo di vendite delle periferiche wireless Wii, la Sony ha giustamente deciso di gettarsi nel mercato dei controller senza fili con il suo Move. Comodo e preciso (per quanto l’esperienza dipenda anche dal gioco), il Move sfrutta una telecameta Ps Eye, e questo vuol dire che se già ne avete una dovrete solo acquistare il controller singolo, invece del bundle. Il parco titoli è ancora poco ampio, ma di tutto rispetto (basti pensare a Heavy Rain, che grazie al Move vive davvero una seconda giovinezza), le potenzialità sono alte, per quanto l’esperienza risulti molto simile a quella del Wii, nonostante i giochi siano su un altro livello grafico-ludico.
Prezzo: 59,99€ (Move+Eye). 39,99€ (Move singolo). 29,99€ (Navigation Controller singolo)

Kinect: la Microsoft ha deciso di andare oltre il controller! con Kinect il controller siete voi, e giocare non è mai stato cosi divertente (e sopratutto faticoso). Se avete una Xbox360, un televisore bello grosso e tanto spazio, questa periferica è quello che fa per voi. La cosa che stupisce di più di Kinect è la sua virtuale onnipotenza, nel senso che in potenza potrebbe rivelarsi una futuristica quanto comoda realtà consolidata, figa e se vogliamo anche estremamente “tamarra”. Per il momento di giochi ce ne sono davvero pochi, e le potenzialità fin’ora mostrate sono decisamente poco attraenti. Il prezzo è alto e in verità per parlare di acquisto obbligato converrebbe aspettare ancora un po’ (ovviamente ce l’ho con voi, povere volpi squattrinate che fate finta che il grappolo d’uva li in alto sia marcio XD), ma del resto i negozi sono aperti ed è Natale!
Prezzo: 149.99€

SOFTWARE MULTIPIATTAFORMA

Call of Duty Black Ops: È lui! è tornato! Più cattivo, più veloce, più potente che mai! Per tutti gli amanti degli sparatutto in prima persona ecco il titolo per eccellenza; i ragazzi di Infinity Ward (autori dei due Modern Warfare) ahimè, non ci sono più, ma al loro posto c’è Treyarc (il gruppo che ha creato World at War) che dimostra di non esser per niente inferiore ai predecessori, rinnovando la modalità singolo giocatore e consolidando la già solidissima esperienza online che da sempre è componente fondamentale e punta di lancia della serie CoD. Acquisto obbligato per gli amanti degli FPS.
Prezzo: 59.99€

Assassin’s Creed Brotherhood: Ezio Auditore torna alla ribalta con la sua confraternita di assassini in questo Brotherhood che migliora la già spettacolare esperienza di gioco del secondo capitolo della serie, aggiungendo inoltre una componente online che arricchisce notevolmente il pacco natalizio, già incartato e portato alla cassa per gli amanti della serie.
Prezzo: 59.99€

Fallout New Vegas: tutti coloro che hanno amato le scioccanti atmosfere di Fallout 3 non possono fare a meno di questo titolo, ambientato stavolta nella città del peccato in versione post-apocalisse. New Vegas porta con se gran parte del gameplay del terzo Fallout, ma migliora quest’ultimo sotto molti frangenti e assicura ore e ore di accanito gioco. Prendetevi delle pause per fare i vostri bisogni, ogni tanto.
Prezzo: 49.99€

Dead Rising 2: gli zombie di Dead Rising sono tornati, sempre più pronti a farsi massacrare a colpi di qualunque cosa! in questo nuovo capitolo è possibile perfino combinare oggetti tra loro per raggiungere il massimo dell’apice della distruzione! Volete un esempio? un paio di motoseghe legate ai lati di una moto da cross; noi alla guida; milioni di zombie sulla vostra strada! Cosa state aspettando?
Prezzo: 59.99€

Vanquish: Action frenetico, veloce, potente, graficamente molto pulito e tecnicamente validissimo. Vi terrà incollati come dei forsennati. Divertimento assicurato! Se però non siete fan delle sfide a punteggi, sappiate che non presenta online e che la storia non è il massimo in quanto a longevità. In compenso è un gioco che eccelle, anzi esagera, praticamente in tutto.
Prezzo 59.99€

Need For Speed Hot Pursuit: Hot Pursuit è tornato più veloce che mai! Da molti definito come il miglior gioco di corse dell’anno (in quanto a divertimento superiore persino a Gran Turismo 5), questo Need For Speed si rivela sicuramente uno dei titoli di maggior impatto per quel che riguarda le gare arcade. Che tu sia un criminale in fuga su una Porsche rubata o un poliziotto nella tua Lamborghini d’ordinanza, l’importante è correre, correre e arrivare primi. E se questo vuol dire speronare i tuoi avversari, rallentarli con barre chiodate o lanciargli contro elicotteri armati fino ai denti… beh, tanto meglio!
Prezzo: 59.99€

Fifa 11: Il miglior gioco di calcio della nuova generazione; migliora il precedente sotto tutti i punti di vista. Nient’altro da aggiungere. Giocate!
Prezzo: 59.99€

Pro Evolution Soccer 11: Il miglior Pes di sempre, il secondo miglior gioco di calcio della nuova generazione. Nient’altro da aggiungere. Pes è sempre Pes!
Prezzo: 59.99€

Nba 2k11: Il miglior esponente della categoria, l’apoteosi dei giochi di basket, in più quest’anno con una guest star d’eccezione: Michael Jordan. Tecnicamente superbo, Nba 2k11 è la simulazione cestistica per eccellenza, imperdibile per tutti gli amanti del genere.
Prezzo: 59.99€

Rock Band 3:
Attualmente il miglior gioco musicale presente sulla scena, grazie alla possibilità di giocare con dei veri strumenti musicali con tutte le caratteristiche del caso. Si, avete capito bene! Rock Band 3, oltre che una tracklist di tutto rispetto, rinnova il suo gameplay grazie alla (facoltativa) modalità pro. Potrete usare una tastiera, una chitarra, una batteria oppure comprare l’adattatore specifico per utilizzare la vostra vera tastiera o la vera batteria e renderla compatibile con il gioco. Per la chitarra invece sappiate che è stata prodotta una Fender apposita che integra sia i tasti del gameplay classico, sia le sei corde delle classiche chitarre. L’obbiettivo è farvi divenire delle vere rockstar! Ci riuscirete?
Prezzo: 39.99€ (gioco singolo) 79.99€ (Gioco+Chitarra classica) 129.99€ (gioco+tastiera) 79.99€ (tastiera) 129.99€ (Chitarra Fender) 79.99€ (batteria) 39.99€ (adattatore MIDI)

Red Dead Redemption: Perché? Non lo avete ancora preso? Gta ambientato nel far west! Grand Theft Equinus!!! Ed in più la nuova espansione: Undead Nightmare! Perché di zombie da ammazzare ce ne sono sempre troppo pochi!
Prezzo: 39.99€

SOFTWARE ESCLUSIVO PS3

Gran Turismo 5: dopo ben 5 anni di attesa approda nei negozi il maestoso Gran Turismo 5, ultimo esponente di una saga che da sempre è punto di riferimento per gli amanti della vera simulazione automobilistica. Con più di 1000 auto licenziate, piu di 70 tracciati ambientati in 20 località diverse, modalità WRC, modalità Nascar, modalità QuelloCheViPareTantoCiStaSicuro…tante tante ore di gioco (ma proprio tante!). Al centro dell’attenzione in positivo ma anche per il discusso sistema dei danni, da sempre punto dolente della serie, Gran Turismo 5 è finalmente tra noi, e aspetta solo lo struscio della vostra carta di credito.
Prezzo: 59.99€ (è tanto? 5 anni di lavoro…60 milioni di dollari di spese…Gran Turismo 5!!!)

God of War Saga: God of War è un titolo che ha fatto la storia della play station. Il miglior gioco d’azione di sempre, da adesso rimasterizzato per esser goduto su ps3 in Hd e con supporto trofei. Per non parlare di God of War III, il terzo e ultimo capitolo, il migliore, il più violento, il più sanguinoso! Tecnicamente straordinario, longevo, violento (già detto violento?), la miglior esclusiva Ps3 insieme ad Uncharted, LBP e Metal Gear. Date a Kratos ciò che è di Kratos…la vendetta! Buaaaaah!!!!
Prezzo: 79.99€ (Collection Trilogia) 39.99€ (Collection GOW I&II) 39.99€ (GoW III)

SOFTWARE ESCLUSIVO XBOX 360

Halo Reach: Da molti considerato il miglior FPS esistente, Halo Reach è l’ultimo capitolo della serie Halo, da sempre il top per gli amanti degli sparatutto in prima persona e, sicuramente, la miglior esclusiva che possiede la console Microsoft. Una storia variegata, un comparto online infinito, una realizzazione tecnica a dir poco straordinaria. Ore e ore di divertimento vi aspettano. Benvenuti su Reach. Preparatevi a sparare!
Prezzo: 59.99€

Mass Effect 2: Il miglior Gdr occidentale al momento sul mercato. Un gioco di ruolo che più azione e sparatorie non si può. Storia da capogiro, ottima longevità, migliore del predecessore sotto molti aspetti. Disponibile tra un paio di mesi anche per PS3. Non perdetelo.
Prezzo: 59.99€

SOFTWARE ESCLUSIVO WII

Epic Mickey: Topolino ne ha combinata un altra delle sue, rovesciando l’inchiostro magico sulla mappa del mondo e risvegliando dalle tenebre il terribile Macchia Nera. Armato del pennello magico di Yen Sid, tocca a lui dipingere le sorti del futuro. Una meccanica di gioco innovativa, divertente e appagante è alla base di quest’ottimo titolo che sfrutta a dovere la gloria dei personaggi Disney più noti grazie ad una trama intrigante e a paesaggi a tratti cartoneschi, a tratti inquietanti. La nuova avventura di Topolino è pronta ad esser dipinta a colpi di pennellate. Un titolo da non perdere.
Prezzo: 49.99€

Donkey Kong Country Returns: torna uno dei primissimi ed indimenticabili brand di casa Nintendo; Donkey Kong! Lasciatevi trasportare dalla magia di un gameplay classico rinvigorito da un comparto tecnico fluido e ben definito. Longevo, ricco e divertente, vi terrà incollati per ore. Un giocone da non perdere assolutamente.
Prezzo: 49.99€

Super Mario Galaxy 2: Il miglior gioco disponibile per Wii e, probabilmente, il miglior platform attualmente presente sulla piazza. È già uscito da un bel po’, se non lo avete ancora preso cosa state aspettando? Acquisto obbligato per tutti i possessori della console Nintendo.
Prezzo: 39.99€

Giulio

[News] WordPress 3.0.3

December 8, 2010 – 8:40 pm

WordPress è stato aggiornato alla versione 3.0.3!

[News] WordPress 3.0.2

December 7, 2010 – 8:31 pm

WordPress è stato aggiornato alla versione 3.0.2!

[Video/Dr. Gauss] Episodio Speciale – Filler-One

December 7, 2010 – 7:53 pm

Ecco a voi l’inguardabile episodio speciale filler, affettuosamente chiamato Filler-One, del Dr. Gauss! Vi preghiamo di restare vivi durante la visione!

[Appunti di matematica] Appendice di “Complementi di Algebra e Geometria”

November 28, 2010 – 2:33 pm

I seguenti sono appunti redatti da me riguardo il corso di “Complementi di Algebra e Geometria” tenuto in prima battuta dalla professoressa Franciosi Silvana Barbara, al primo semestre del terzo anno della facoltà di Matematica, alla “Prima Università di Napoli: Federico II” nel 2010 e riguardanti una parte di teoria dei gruppi risolubili non presente nei suoi propri appunti del corso.

Appendice di “Complementi di Algebra e Geometria”